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Broni La mia proposta per l'Area Vasta nSeguo in questi giorni sul suo giornale il dibattito in corso sulla costituzione della nuova governance della Provincia o futura Area Vasta. Sono a dir poco perplesso osservando la lotta tra i partiti ed addirittura tra i gruppi interni ad essi, tutti presi dalla rincorsa alle poltrone, in una logica di schieramento che purtroppo si rivela quasi sempre inversamente proporzionale agli interessi generali. I partiti, secondo la Costituzione della Repubblica , "concorrono a determinare la politica " e non devono occupare le istituzioni, dentro le quali devono stare invece gli eletti dai cittadini sono loro che devono rappresentarli , portare avanti le loro istanze ed ai cittadini , solo a loro, debbono rispondere direttamente del loro operato. In questo senso ho apprezzato la presa di posizione di un gruppo di Sindaci del Pavese (S. Martino, Travacò, Cava, etc) che, oltre ad indicare priorità programmatiche, chiedono il loro coinvolgimento, in quanto espressi da liste civiche, nella scelta dei candidati ai vertici della Provincia e dichiarano che non voteranno candidati di partito decisi dalle segreterie dei partiti stessi. In un quadro di grande complessità gestionale come quello che si è determinato a seguito della riforma Del Rio , ritengo che l'unica soluzione sensata sia quella che può uscire da un'unità di intenti , con un Presidente di garanzia , super partes e quindi condiviso da tutti, e con una lista unitaria di 12 collaboratori , suddivisi per territori e designati democraticamente ( e non per regolamento precostituito) dai Sindaci dei Comuni di riferimento ; 4 del Pavese, 4 della Lomellina e 4 dell'Oltrepo . Per quanto riguarda l'OltrepO i 4 potrebbero essere designati dai Sindaci dello stradellino/val versa, del bronese/valle Scuropasso, del casteggiano/val Coppa, del vogherese/Valle Staffora. In questo modo tutti i territori sarebbero realmente rappresentati e potrebbero mettere al centro dell'azione amministrativa dell'area vasta i reali interessi dei cittadini della Provincia, che potranno trovare sintesi in un programma che non veda escluso alcun territorio. Mi sento di lanciare questa proposta , ancorché conscio che potrebbe cadere nel vuoto, precisando che non sono personalmente interessato a ricoprire alcun ruolo essendo appena uscito da un gravoso impegno decennale quale Sindaco di Broni , ma esclusivamente per dare il mio contributo di idee quale semplice consigliere comunale , espressione della cosiddetta società civile. Se poi i partiti , nella giusta logica di "concorrere a determinare la politica" , volessero andare in questa direzione per realizzare una unità di intenti con chi ci sta, ne prenderei atto volentieri. Luigi Paroni consigliere comunale di Broni pizzale I danni dei lavori ai passaggi a livello nLa Rete Ferroviaria Italiana, gestore delle rete nazionale, è impegnata nel piano di eliminazione dei passaggi a livello che ne prevede la sostituzione con opere di viabilità alternative. Nel territorio del Comune di Pizzale sono previsti due interventi di soppressione con realizzazione di altrettanti sottopassi: in frazione Porana e in via Pragone, una strada comunale. A Porana durante i lavori di preparazione delle rampe di accesso si sono verificate forti vibrazioni del terreno che hanno causato scosse alle abitazioni adiacenti e il crollo di un muro di cinta, creando legittime preoccupazioni a tutti gli abitanti. La gente si pone interrogativi importanti. Come mai nella scelta di questo progetto il Comune di Pizzale e l'amministrazione Provinciale di Pavia non hanno valutato simili conseguenze? L'intervento in via Pragone è su strada comunale interessata principalmente a un transito locale e al transito di attività agricole dei cittadini di Pizzale. Nel Progetto era garantita, per tutta la durata dei lavori, la continuità del servizio di viabilità per non creare difficoltà a chi la percorre abitualmente e a chi opera nell'attività agricola. Dopo alcuni giorni di scavo si è verificato un cedimento alla sede stradale causando la chiusura del traffico e creando grosse difficoltà agli agricoltori di Pizzale. Perché non sono state valutate queste problematiche? Cosa potrà succedere ancora? Abbiamo appreso che sia l'amministrazione Provinciale che il Comune di Pizzale non si sono nemmeno presentati alla Conferenza dei servizi indetta da Rfi nella quale venivano proposti e discussi proprio questi progetti. La minoranza consiliare si è subito attivata per cercare di capire le problematiche che stavano insorgendo per la realizzazione dei lavori ai sottopassi presentando una mozione ancora in attesa dii una risposta ufficiale. Sono stati presentati anche esposti al Prefetto di Pavia, ancora senza riscontro. Mi chiedo a cosa sia dovuto questo comportamento delle autorità che non forniscono risposte alle legittime osservazioni presentate dai consiglieri comunali di minoranza. Faiello Vincenzo consigliere comunale di Pizzale pavia Finalmente si parla di moviola in campo nFinalmente si parla di moviola anche nello sport del calcio. A Sportillia ove sono radunati arbitri ed assistenti in vista della nuova stagione calcistica si profila in maniera definitiva il progetto legato alla Var, l'aiuto tecnologico che in Italia partirà sotto forma di sperimentazione dal prossimo mese di ottobre. Roberto Rosetti sarà il responsabile del protocollo stilato da Ifab e Fifa,ma che ogni Federazione gestirà in autonomia. La Federcalcio di Carlo Tavecchio ha sposato il progetto che dovrebbe portare entro due anni ad una vera e propria rivoluzione nel calcio, con la possibilità per l'arbitro di avere un supporto tecnologico in tempo reale in modo da evitare errori decisivi. Augurandoci che la sperimentazione del progetto si svolga in tempi brevi, per ora non ci resta che continuare a sentire quelle noiose diatribe in TV su gol e falli visti e rivisti alla moviola dei dopo partita. Aldo Lazzari Pavia