RIO 2016nLE SPERANZE ITALIANE
di Marco Marangoni L'Italia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ha due obiettivi: raggiungere le 25 medaglie e restare nel G8 dello sport mondiale. Due nobili traguardi che non saranno così facili da raggiungere. Come sempre servirà determinazione, capacità, esperienza ed un pizzico di magia. Come è storico che le Olimpiadi siano culle di trionfi di Carneadi, lo è altrettanto il fatto che l'Italia ha le sue riserve di caccia in discipline come scherma, sport acquatici e nei poligoni di tiro. Nella carrellata di nomi da medagliere, ci sono tre atleti che lo sport italiano considera "garanzie per l'oro". Sono Arianna Errigo nel fioretto, Gregorio Paltrinieri sui 1.500 stile libero del nuoto e Frank Chamizo nella lotta libera (65 chilogrammi). La fiorettista di Muggiò parte dall'argento di quattro anni fa a Londra, passando per due ori mondiali ed il titolo continentale di quest'anno. L'Olympic Aquatics Stadium attende tanti campioni ma la sfida fino all'ultimo centimetro nella gara più lunga in vasca tra Greg ed il cinese Sun Yang (sempre se ci sarà) si preannuncia epica. Sui tappetoni della Carioca Arena 2, Chamizo si presenta nelle vesti di campione del mondo in carica. Il lottatore di origini cubane che vive a Ostia ha i numeri per salire sull'Olimpo. Restando alla scherma, fucina di medaglie azzurre, sono attesi gli assalti vincenti nel fioretto della jesina Elisa Di Francisca e della squadra maschile di fioretto composta da Baldini, Cassarà, Garozzo e Avola, con ottime possibilità anche per la due volte campionessa iridata, la catanese Rossella Fiamingo. Spostandosi al tiro a volo, Chiara Cainero, l'oro di otto anni fa a Pechino, ci riprova nello skeet. Da medaglia, alla pari della friulana, c'è anche la perugina Diana Bacosi. Mirano all'oro anche l'emiliana Jessica Rossi (fossa), l'altoatesina Petra Zublasing ed il fidanzato, il fiorentino Niccòlo Campriani nella carabina del tiro a segno. Ritornando alla vasca del nuoto grande attesa per la Divina Federica Pellegrini che vorrà sia onorare il ruolo di alfiere che riprendersi quell'oro suoi 200 stile libero conquistato otto anni orsono a Pechino. La veneta ha già lanciato da tempo il guanto di sfida alla statunitense Katie Ledecky. Dopo aver versato lacrime amare quattro anni fa a Londra, Tania Cagnotto e Francesca Dallapé prima di chiudere la carriera vogliono il metallo con i cinque cerchi. La fuoriclasse bolzanina, data in condizioni strepitose, andrà all'assalto delle cinesi e del resto del mondo anche nell'individuale del trampolino. Da medaglia anche la toscana Rachele Bruni nel nuoto di gran fondo. Quotato anche il pugilato. L'Italia punterà soprattutto su Clemente Russo, alla sua quarta Olimpiade, un record assoluto nel suo sport. Il pugile casertano punta ad incrementare la sua collezione di allori olimpici (argento a Pechino 2008 e Londra 2012). Da podio è anche la napoletana Irma Testa (pesi leggeri), la prima pugile italiana nella storia dei Giochi. Passando alle due ruote, c'è attesa per la prova in linea di ciclismo con l'Italia che schiera due big quali Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Il percorso si addice sia alle doti del siciliano che a quelle del sardo come del resto a quelle dell'ossolana Elisa Longo Borghini nella gara in rosa. Dalla pista potrebbe la medaglia nell'Omnium del veronese Elia Viviani. Puntano ad andare il più avanti possibile sui tatami del judo, la romana Odette Giuffrida e Edwige Gwend. Il quattro senza del canottaggio è sicuramente da podio se non addirittura da medaglia d'oro. L'atletica azzurra punta tutto sulle marciatrici Eleonora Giorgi ed Elisa Rigaudo. Negli sport di squadra qualche soddisfazione le potrebbero regalare il Setterosa e il volley maschile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA