Mediaset-Vivendi, si rischia la guerra in tribunale
MILANO Mediaset è pronta a cause anche penali sul mancato rispetto del contratto per la cessione di Premium, Vivendi non ci sta e dice di essere disposta a reagire nello stesso modo. Ma i prossimi saranno giorni per provare a trovare un'intesa, più a livello di azionisti che di aziende: una settimana, dieci giorni al massimo. Poi la parola passerà ai Tribunali perché la vicenda pesa anche sui conti economici, specie su quelli del Biscione che nel semestre accusa una perdita (27 milioni) per i costi del contratto per la cessione della pay tv, riconsolidata a bilancio. Il cda di Mediaset ha comunque ufficialmente respinto la nuova proposta dei francesi (che prevede anche di salire fino al 15% del capitale della capogruppo facendo perdere il controllo a Fininvest) e ha dato mandato agli amministratori di «adottare tutte le opportune azioni finalizzate a ottenere l'adempimento del contratto da parte di Vivendi e, in caso di inerzia di quest'ultima, di agire in sede civile ed eventualmente anche penale a tutela degli interessi della società». Così queste sono le ore dell'apparente muro contro muro, con Vivendi che «non accetta di essere accusata di non onorare i contratti» e «si riserva ogni azione per tutelare la sua onorabilità», compresa una causa per diffamazione. In particolare i francesi spiegano che dall'analisi interna del business plan della pay tv sarebbe emersa una visione «troppo ottimistica».