«Poma col Pd? Spero smentisca» Cattaneo contro il candidato

PAVIA Il Partito democratico ha scelto il nome di Vittorio Poma come candidato ideale per la presidenza della "nuova provincia". Una decisione che suscita reazioni tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra. La presa di posizione più forte arriva dall'ex sindaco, Alessandro Cattaneo. Anche perchè Poma è stato eletto in Consiglio comunale, all'opposizione di Massimo Depaoli, nella lista civica Pavia con Cattaneo. «Prendo atto – dice Cattaneo – che il Pd, non trovando nessuno nelle sue fila, ha deciso di attingere alla lista Pavia per Cattaneo. Mi fa piacere. Tutti conosciamo Vittorio Poma, alla ricerca della sua strada ormai da anni. Io non l'ho ancora sentito e mi auspico che mi telefoni e smentisca la notizia, perchè se così non fosse dovremmo trarne delle conseguenze». «Io – conclude Cattaneo – lavoro all'alleanza tra Forza Italia e la Lega, all'insegna della chiarezza, perchè i cambi di casacca non mi appartengono». Tra l'altro, nelle ultime ore Forza Italia avrebbe virato dal nome di Pietro Farina a quello di Ruggero Invernizzi. Sulla scelta di Poma e, più in generale, sul voto del nuovo "ente di secondo livello" interviene anche il sindaco, Massimo Depaoli. «Prima di tutto – commenta il sindaco – il sistema elettorale affiorato dalla riforma Delrio è inaccettabile e allontana i cittadini dall'ente proprio nel momento in cui si registra la maggiore distanza. Temo che l'elettore percepisca la discussione che si sta facendo come il solito accordo tra i partiti. Quindi credo che si dovrebbe tornare sui contenuti e avere chiaro un programma minimo e realistico. È chiaro che, per me, tra i contenuti c'è al centro il tema ambientale. Vogliamo puntare su uno sviluppo che premi la rendita o gli investimenti? Le aziende o i centri commerciali?». Riguardo alla decisione del Pd di candidare Vittorio Poma, Depaoli replica: «Credo che valga anche qui il discorso dei contenuti. Come la pensa Poma su temi come la Broni-Mortara o il megamarket di Borgarello? Oppure sulle aree omogenee e sullo smaltimento dei rifiuti? Insomma, bisognerebbe ripartire dal merito prima che dalle candidature».