«Il nuovo ente agevoli lo sviluppo»
PAVIA Confindustria e sindacati, con una lettera inviata ai sindaci e ai consiglieri comunali del territorio, invitano i futuri consiglieri provinciali a tenere conto del Patto per la politica industriale locale già sottoscritto. «Il 28 agosto si vota per la nuova Provincia. Si tratta di una modifica molto rilevante rispetto al passato, che è destinata a comportare conseguenze anche sulle forme di dialogo con le parti sociali, sia nella fase di elaborazione dei programmi per le elezioni, sia successivamente, nell'operatività dell'ente. Confindustria Pavia, Cgil Pavia, Cisl Pavia e Uil Pavia, sono fermamente convinti dell'esigenza che tutte le componenti istituzionali e socioeconomiche del territorio pavese, siano capaci di fare sistema, attraverso un dialogo aperto e una collaborazione concreta, ciascuno nel rispetto delle proprie specifiche competenze, identità e responsabilità». «Lo stato dell'economia della nostra provincia ci preoccupa – prosegue la lettera –. Il 2015 ha registrato qualche segnale positivo, dal momento che la produzione industriale è tornata a crescere più della media regionale dopo sei anni. Ma questo territorio viene da molti anni di profonda crisi, che ci hanno consegnato un sistema industriale provato e molto ridimensionato. Da questa lettura condivisa delle difficoltà del territorio ha preso origine il Patto per una politica industriale locale e per un territorio attrattivo, che abbiamo stipulato nel 2014. Con questo patto abbiamo ritenuto indispensabile uno sforzo straordinario per recuperare la competitività del territorio, rilanciare lo sviluppo industriale e creare occupazione. Tale sforzo richiede una cooperazione tra parti sociali e istituzioni pubbliche locali, che vede la nuova Provincia giocare un ruolo di fondamentale importanza. Questo territorio ha bisogno di incisivi interventi per rilanciare lo sviluppo e auspichiamo che la competitività del territorio costituisca una preoccupazione prioritaria per la nuova Provincia. Infrastrutture, politica industriale, innovazione, trasferimento di conoscenze dal mondo della ricerca a quello delle imprese, attrattività e marketing territoriale, formazione e welfare territoriale, costituiscono precise priorità sulle quali ci siamo impegnati e sulle quali auspichiamo si possa aprire una costruttiva collaborazione con la nuova provincia e con i Comuni che la compongono».