Il Derthona e la Serie D persa per diecimila euro

TORTONA Un anno senza calcio per i colori tradizionali di Tortona. Il Derthona Fbc 1908 non si è iscritto ad alcuna categoria e quindi per i tifosi tortonesi non ci saranno opportunità di sostenere la squadra in nessuna categoria per l'anno 2016/17, il primo senza calcio dopo 108 anni ininterrotti di quello che era il sodalizio più antico in Piemonte dopo la Juventus. E la tifoseria, una fra le più numerose e calde di tutto il girone, è piombata nello sconforto, non aspettandosi che proprio all'ultimo giorno utile si finisse per non avere alcuna iscrizione, visto che le dichiarazioni del presidente Riccardo Sonzogni erano improntate fino alla vigilia a un cauto ottimismo. Una vicenda mal gestita in tutti i sensi, sia dalla società sia dalle istituzioni: il presidente ha sbagliato alcuni mesi fa a non dichiarare pubblicamente al sindaco Bardone le proprie difficoltà nel proseguire nella gestione, così come ha sbagliato successivamente a non accettare l'invito in Comune, una settimana prima della scadenza, per informare il primo cittadino e la giunta sulla situazione. Dall'altro lato, se fosse stato pubblicamente reso noto che mancavano appena 10.000 euro per completare l'iscrizione, sarebbe bastata una telefonata del primo cittadino a qualsiasi sponsor chiedendo di anticipare la cifra. Avendo temporeggiato praticamente fino all'ultimo giorno, si è persa anche la possibilità di rinunciare alla categoria (la D), contemponeamente cercando di iscrivere il Derthona ad un campionato inferiore (Eccellenza o Promozione), ma comunque mantenendo in vita la squadra e la società, anche con una denominazione diversa. Ora il presidente Sonzogni tra qualche tempo verosimilmente porterà i libri in tribunale: la società potrebbe anche proseguire la sua esistenza, ma resta il pesantissimo fardello di 200.000 euro di rate annue per cinque anni con Equitalia, per estinguere il debito che si è consolidato negli anni. Non riuscendo verosimilmente a far fronte a queste incombenze, a quel punto scatterà la procedura di liquidazione, la cui durata giudiziaria non è prevedibile: appena possibile il titolo andrà all'asta, per essere rilevato da chiunque intenda in futuro fregiarsi della storica matricola, reiscrivendo la squadra con una nuova società pulita da debiti. In futuro qualcuno potrà costituire nuove società calcistiche e domandare l'iscrizione a qualche categoria dei dilettanti, dall'Eccellenza in giù a seconda di dove la discrezionalità della federazione deciderà di collocare un simbolo storico e una piazza importante. Per quest'anno però di calcio giocato non si parlerà (a meno di qualche evento imprevedibile dell'ultima ora): continuerà l'attività il settore giovanile, il cui responsabile Toni Simoniello ha insistito fino all'ultimo per convincere Sonzogni a iscrivere la squadra alla serie D. Ora, per non disperdere il patrimonio di 140 ragazzi iscritti, costituirà una nuova società per disputare i campionati giovanili sia pure senza una prima squadra di riferimento. Resta aperta anche la questione della gestione dei campi sportivi comunali, dallo stadio Coppi al campo Cosola, che sono in convenzione al Derthona ancora per un anno e la cui manutenzione andrà comunque curata in qualche modo. Tutto questo nel silenzio totale della domenica, perché anche le altre squadre del territorio pare non intendano sobbarcarsi gli oneri gestionali di uno stadio che quindi rischia seriamente di restare desolatamente vuoto. Il Tortona del presidente Claudio Moro (Eccellenza) giocherà le gare interne al campo Cosola, oggi come oggi. Stefano Brocchetti