Terzi: «La Regione ha già fatto i controlli»

MORTARA «I controlli sui fanghi in agricoltura sono già stati effettuati: erano controlli straordinari avviati dall'Arpa dopo l'accordo dell'aprile 2015. L'Arpa e la Regione stanno lavorando per verificare se vi siano altre modalità di intervento». L'assessore regionale all'Ambiente, Claudia Maria Terzi, e Arpa Lombardia rispondono a chi chiedeva il loro intervento per controllare i fanghi sparsi nelle campagne lombarde. «Controlli che però - aggiungono - sono di competenza delle Province e dei Comuni, non di Regione né di Arpa, che si erano comunque attivate sia attraverso l'avvio di controlli straordinari sia con provvedimenti limitativi all'utilizzo dei fanghi, successivamente annullati dal Tar». L'utilizzo dei fanghi in agricoltura deriva da una direttiva europea declinata in Italia da un decreto legislativo del 1992. «In Lombardia - prosegue l'assessore Terzi - già nel 1999 era stata adottata per la prima volta una regolamentazione in materia, poi modificata con una delibera di giunta nel 2003, su cui si è intervenuti in maniera innovativa nel 2014 con la delibera 2031, poi annullata dal Tar. La Lombardia, anche per la questione dell'utilizzo dei fanghi in agricoltura e come in tanti altri casi, ha dimostrato di essere una delle Regioni in cui si è intervenuti in maniera più puntuale, se non addirittura più restrittiva, rispetto alle norme e ai criteri previsti nella legislazione nazionale di riferimento. Questo deriva, in particolare, da due riflessioni: una relativa all'impatto ambientale che l'utilizzo dei fanghi in agricoltura può avere, perché comunque sono rifiuti che, debitamente trattati, possono essere utilizzati per lo spandimento in agricoltura; l'altra riguarda la questione sociale che deriva da questo tipo di attività, legata ai cattivi odori prodotti dai fanghi». (u.d.a.)