Comunità montana in pole pronti 20 milioni della Ue

Se l'Oltrepo sorride, la Lomellina ha iniziato a piangere in attesa della risposta finale del Pirellone. Il progetto territoriale "Crescere nella bellezza", prodotto dal Gal Lomellina, è stato bocciato in prima istanza dalla Regione. Ora la Lomellina rischia di perdere sette milioni di euro, ma a Milano sono già state spedite le controdeduzioni. Il dossier è stato firmato dal direttore uscente del Gal, il vigevanese Luca Sormani. «Abbiamo presentato elementi incontrovertibili - spiega Sormani - richiedendo la revisione dei punteggi per ciascuno dei parametri previsti dal bando: secondo noi, il punteggio dovrebbe essere incrementato di 32 punti, passando da 57 a 89. Molti elementi di valutazione, secondo noi, sono stati oggetto di giudizi non coerenti da parte della Regione rispetto alla realtà dei fatti e al contenuto dei documenti proposti». (u.d.a.)VARZI La Comunità montana dell'Oltrepo è a un passo dall'approvazione del Bando aree interne che garantirà un finanziamento di circa 20 milioni di euro. Infatti, la Regione ha messo al primo posto il progetto presentato dall'ente pavese rispetto a quelli giunti da altri territori montani. La Comunità montana guidata dal presidente Gianfranco Alberti aveva inoltrato attraverso la Fondazione Gal e l'Università della montagna un progetto sul Bando aree interne di Regione Lombardia al quale hanno partecipato 15 comuni: Brallo di Pregola, Santa Margherita Staffora, Menconico, Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza, Val di Nizza, Fortunago, Montesegale, Valverde, Romagnese, Zavattarello, Rocca Susella, Borgoratto Mormorolo, Ruino. Restano esclusi Godiasco, Cecima, Montalto e Borgo Priolo, che però dovrebbero rientrare nel progetto in quanto appartenenti all'area della Comunità montana. Il bando vuole finanziare interventi per migliorare l'accessibilità a una serie di servizi (istruzione, mobilità e sanità) e progetti di sviluppo. Le risorse arrivano dall'Unione europea e ammontano a circa 20 milioni di euro. Il progetto prevede interventi sul settore sanitario, scolastico e sulla mobilità, con azioni di sviluppo concentrate su valorizzazione del territorio, promozione del turismo, innovazione, lavoro e coesione sociale. Tutti i comuni hanno stretto un patto, approvato all'unanimità in tutti i consigli comunali, con cui ci si impegna alla creazione di una forte rete amministrativa che si svilupperà sul territorio della Comunità montana e che prevede che i servizi più vicini ai cittadini siano erogati dai comuni in forma di Unione. Invece gli altri servizi, come la centrale unica di committenza, lo sportello unico attività produttive, il turismo, la cultura, le politiche giovanili saranno gestite in convenzione con la Comunità montana. Entro la fine di luglio il progetto sarà valutato dal governo, per poi essere approvato dalla Regione. Mattia Tanzi