Crack Energypower, cadono le accuse di bancarotta ed evasione

Assolto per non aver commesso il fatto. Cadono le accuse di bancarotta documentale ed evasione fiscale (per un importo di 187mila euro) nei confronti di Carlo Torlasco, imprenditore di Rocca Susella finito nei guai a causa del fallimento della sua ditta, la EnergyPower, con sede legale a Piacenza. L'uomo, difeso dall'avvocato Maurizio Chiesa (nella foto) era stato indagato dalla procura della città emiliana dopo il fallimento della società, specializzata nella fornitura di nastri industriali e quadri elettrici, poichè, in quanto socio unico. era considerato anche l'amministratore di fatto e quindi direttamente responsabile del crack e dei conti in sospeso con il fisco. Al processo, però, il suo legale è riuscito a dimostrare la sua estraneità alle contestazioni. Una tesi, peraltro, accolta dal giudice ma che non ha convinto fino in fondo il pubblico ministero, che ha chiesto la condanna a 13 mesi di reclusione. Nel corso del dibattimento, è emerso che la gestione effettiva della società era nelle mani di altri personaggi: coinvolti un imprenditore vogherese, ora deceduto, e uno studio commercialista della Sardegna.