Ciclismo: Tour de France, Cavendish si ritira

ROMA Tutti contro Chris Froome. Il leitmotiv del Tour era e rimane questo. Un giro finora un po' sottotono e con un finale che sembrava già scritto. Colpa dello strapotere del britannico ma anche della mancanza di veri avversari. In particolare Nairo Quintana, considerato alla vigilia come l'altro grande favorito. Finora il colombiano si è visto poco o niente ma adesso arrivano le ultime montagne, con quattro tappe terribili, e se vuole vincere questo giro dovrà uscire allo scoperto. Mollema, Quintana, ma anche Yates e Valverde, questi gli avversari principali da cui si dovrà guardare Froome. Dopo il riposo che ha sancito il ritiro di Cavendish (4 tappe vinte), oggi c'è la Berna-Finhaut Emosson di 184,5 km, con arrivo a quasi 2000 metri, domani la cronoscalata di Megeve (17 km), venerdì la terribile tappa del Monte Bianco con ben quattro colli tra il 7 e quasi il 13%. In classifica ora è decimo a 5'16" ma ad attaccare ci proverà anche Fabio Aru. «Darò tutto - dice lo scalatore dell'Astana -. Sono venuto qui per la classifica e fino alla fine non è mai detta l'ultima parola».