Nuova Provincia, voto il 28 agosto

di Donatella Zorzetto wPAVIA Sono stati firmati dal presidente Daniele Bosone, sulla base di delibera della giunta di Piazza Italia, che ha approvato il relativo manuale, i decreti per le nuove elezioni provinciali. Si voterà il 28 agosto prossimo: in base alla norma nazionale, 2030 consiglieri comunali della provincia di Pavia voteranno all'istituto Volta dalle 8 alle 20 il nuovo presidente della Provincia di Pavia e 12 nuovi consiglieri provinciali. Dunque si andrà alle urne in piena estate per la nuova Provincia, in previsione di diventare "ente territoriale di area vasta", con il presidente eletto dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni. Per il nuovo ente sono chiamati ad esprimersi tutti i consiglieri comunali dei Comuni «con voto ponderato»: ogni voto ha un valore diverso in conseguenza del peso demografico del singolo centro. Si voteranno due liste, una per eleggere il presidente che resterà in carica 4 anni, l'altra per il consiglio provinciale, costituito da 12 consiglieri che resteranno in sella per 2 anni. Si dovrà scegliere tra i sindaci oppure, per la prima volta, tra i consiglieri provinciali uscenti. La giunta verrà sostituita da consiglieri delegati che si occuperanno dei settori fondamentali. La legge Delrio prevede la gratuità degli incarichi di presidente e consiglieri. Ma questo salto di qualità, ossia il passaggio da Provincia ad Area vasta, si avrà solo dopo il referendum costituzionale in programma nell'ottobre prossimo. Se ciò avverrà, la Provincia non sarà più ente di autonomia locale ma di secondo livello, che verrà probabilmente chiamato "Cantone". Almeno questa è la proposta avanzata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, proposta alla quale si aggiunge quella dello stesso Bosone, ossia chiamare la futura area "Cantone Visconteo" . Tutto ciò dovrà essere regolamentato dalla prossima legge Delrio. Intanto, in vista delle nuove elezioni, si accendono gli animi politici. In un incontro provinciale svolto nei giorni scorsi si sono profilate due posizioni. Da un lato, l'ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo che, appoggiato dal coordinatore provinciale Carlo Barbieri e da altri esponenti azzurri ha sottolineato la necessità di un accordo con la Lega, proponendo il nome del forzista Franco Farina, sindaco di Garlasco; dall'altro, il capogruppo di Forza Italia al Mezzabarba, Antonio Bobbio Pallavicini, appoggiato dal sindaco di Casteggio Lorenzo Callegari, da Vittorio Pesato e da Renzo Cavioni, ha espresso forti perplessità all'accordo con il Carroccio, preferendo un cantiere dei moderati che non chiuda la porta al Pd.