Cre e Waste, allarme per 25 dipendenti
SANNAZZARO Il sindaco Roberto Zucca si avvarrà della presenta di un tecnico di fiducia nella Commissione di salvaguardia ambientale (Csa) ma la minoranza della lista Unire Sannazzaro ribatte: «La Consulta è già dotata di una segreteria tecnica, carica ricoperta da un tecnico di fiducia e di esperienza, dato che da dieci anni supporta i nostri comuni nel settore della difesa ambientale». L'opposizione va oltre: «Il caso di un tecnico remunerato con il contributo Eni si configurerebbe in un evidente conflitto di interesse. Sconfinerebbe nel caso, tipicamente italiano, in cui il controllato (Eni) paghi il suo controllore. Se fossimo all'estero ci sarebbero presupposti di assoluta illegittimità». Questo è il motivo per cui l'ex sindaco Giovanni Maggi (ai tempo era anche presidente della commissione) decise di "licenziare" i tecnici consulenti allora in forza. Roberto Zucca, di fronte a queste asserzioni ribatte: «In sede di commissione, la mia proposta di affidaci alla consulenza di un tecnico di valore è stata bene accolta da tutti, compreso il segretario tecnico. La mia idea è stata a pieno condivisa. Ritorneremo dunque al passato, visti i gravi problemi ambientali della zona, che non riguardano purtroppo solo la raffineria Eni». Zucca aggiunge: "Ma quale conflitto di interessi? Eni eroga al comune il contributo, ma sono poi i comuni a scegliere il loro tecnico di fiducia e a pagare le sue prestazioni. Eni non può interferire, tantomeno scegliere. In questo modo i comuni sono pienamente tutelati». Ma Unire Sannazzaro chiude: «Siamo stati noi ad allargare l'ambito territoriale della Csa coinvolgendo, con Sannazzaro e Ferrera, anche Mezzana Bigli, Scaldasole e Galliavola. La Csa già detiene gli strumenti necessari per poter bene operare». (p.c.)di Sandro Barberis wALBONESE I lucchetti apposti dalla procura di Pavia sulla discarica Waste di Albonese e sull'impianto di trattamento fanghi della Cre di Lomello tengono in apprensione 25 famiglie, quelle delle persone che lavoravano all'interno dei due impianti prima delle chiusure degli scorsi giorni. Attualmente i due impianti sono chiusi e rischiano di restarlo ancora per un po'. A Lomello i dipendenti sono una decina, 15 ad Albonese. Per quanto riguarda la Waste, si parla di un possibile trasferimento dei dipendenti in altri impianti al fine di salvare i livelli occupazionali. Al momento i sindacati non sono ancora intervenuti direttamente nella vicenda. «Ma vigiliamo con attenzione nel rispetto del ruolo della magistratura che porta avanti indagini importanti e utili per tutti - spiega il segretario provinciale della Cgil Renato Losio - Presteremo attenzione affinché le conseguenze occupazionali dei dipendenti siano il più possibile limitate». Il Comune di Lomello al momento dice di «non aver avuto segnalazioni da parte dei dipendenti - spiega il sindaco Silvia Ruggia - ma che l'impianto è tuttora chiuso». Ad Albonese il Municipio segue la vicenda della chiusura della discarica della Waste, che in queste ore dovrebbe rispondere alle accuse della procura con una nota dei suoi legali, anche dal punto di vista ambientale. Il Municipio infatti ha un comitato di controllo pubblico sulla discarica di Albonese, in cui sarebbero stati stoccati più rifiuti del consentito. Il sindaco Andrea Bazzano, in vacanza in Puglia, sta seguendo comunque la vicenda edha chiesto la convocazione della consulta al più presto: «La giustizia farà il suo corso - sottolinea Bazzano - Vogliamo capire con precisione se e quali danni abbia subito la falda acquifera di Albonese. Ovviamente siamo allertati anche per la situazione lavorativa, faremo in modo che le persone impiegate alla Waste non abbiano conseguenze gravi sulla loro situazione economica».