Cecilia, la stella agli europei di basket
BRONI «Mvp, mvp» (most valuable player, cioè miglior giocatore del torneo): con questo coro il pubblico e le altre giocatrici presenti sugli spalti del Centro de Desportos e Congressos di Matosinhos, in Portogallo, hanno accolto Cecilia Zandalasini, bronese, prima ancora che venisse ufficialmente proclamata come la miglior giocatrice del campionato europeo Under 20, andato in scena nella città lusitana del distretto di Oporto, dal 9 al 17 luglio. Grazie ai suoi 154 punti ( 22 di media a partita), l'ala bronese, 20 anni, ha trascinato la nostra Nazionale fino alla finalissima, persa di un soffio (71-69) contro la Spagna. Cecilia è stata anche inserita nel miglior quintetto del torneo assieme a Julie Allemand (Belgio), Aleksandra Crvendakic (Serbia), Laura Quevedo (Spagna) e Raisa Musina (Russia). Nonostante la perdita dopo solo due partite della capitana Marzia Tagliamento per un infortunio al ginocchio, la squadra di coach Massimo Riga ha dato tutto fino all'ultima sirena. In finale, con un secondo tempo incredibile, dal -20 ha agguantato la parità (69-69) a 18 secondi dal termine con una tripla di Zandalasini (28 punti e 10 rimbalzi). Poi sull'ultima azione le azzurre hanno difeso bene, ma il fallo di Cabrini a un secondo dal termine ha mandato Flores Costa in lunetta: l'iberica non ha fallito, due su due e oro alla Spagna. Ma le lacrime e la delusione hanno lasciato ben presto spazio alla consapevolezza di aver ottenuto un argento importantissimo: per l'Under 20 si tratta della terza medaglia in quattro anni. «È stata un'emozione fantastica, faccio ancora fatica a spiegare come mi sento – dice Zandalasini, in una video intervista sul sito della Federbasket – Ho dato veramente tutto, volevamo vincere: mi sono entrati dei tiri che ammetto erano difficili, ma mi ardeva dentro una fiamma, un desiderio assurdo di vincere. Ho dato il mio massimo nei momenti difficili e assieme alle mie compagne abbiamo fatto una grande rimonta. Il premio che mi hanno dato è merito di tutte le persone che mi stanno intorno». I numeri di Zandalasini sono veramente impressionanti e parlano da soli: 21 punti e 10 rimbalzi contro la Germania; 11+12 alla Serbia; 16+5 alla Svezia; 20+9 alla Bosnia negli ottavi di finale; 31+11 alla Lettonia nei quarti; 27+6 alla Serbia in semifinale. «Orgoglio bronese, grande Ceci», hanno scritto sui social network gli appassionati oltrepadani della palla a spicchi, che l'altra sera hanno seguito la finalissima sul canale YouTube della Fiba, la federazione internazionale. Della spedizione azzurra faceva parte anche la pivot Annalisa Vitari, del Bc Castelnuovo Scrivia, che ha chiuso la rassegna continentale con 0,7 punti e rimbalzi di media a partita, però è stata utilizzata solo 8,2 minuti in sei partite. Franco Scabrosetti