Addio a Pisani, folla alla camera ardente

Verranno celebrati oggi alle 9, nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, in via Boezio, i funerali di Maurizio Pisani. Il manager pavese di 49 anni è una delle vittime del disastro ferroviario avvenuto in Puglia, dove si è verificato lo scontro tra due treni che ha provocato 23 morti e 52 feriti. Soltanto 13 famiglie avevano dato il via libera alla cerimonia collettiva e pubblica, mentre i parenti di altre dieci persone avevano preferito i funerali in forma privata nei comuni di residenza. E tra questi la famiglia Pisani che ha scelto di celebrare il funerale a Pavia. La messa sarà officiata dal vescovo Corrado Sanguineti e dal parroco don Siro Cobianchi. Presente anche il rettore del collegio Borromeo don Paolo Pelosi ed è probabile anche la presenza di don Daniele Baldi, parroco della chiesa del Carmine. La salma del manager è arrivata a Pavia sabato sera e portata alla sala funeraria Bonizzoni e Frattini in via Ciapessoni, dove ieri, per l'intera giornata, era stata allestita la camera ardente per consentire la visita dei tanti parenti e amici. Dopo la cerimonia funebre il feretro verrà portato al cimitero di Giussano per la sepoltura. Moltissime le manifestazioni di affetto e i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia. Ieri una folla silenziosa ha voluto salutare Maurizio Pisani e stare vicina alla famiglia.di Stefania Prato wPAVIA In tanti ieri hanno voluto salutare Maurizio Pisani, 49 anni, manager, una delle 23 vittime del disastro ferroviario in Puglia. I parenti, gli amici di sempre e i molti conoscenti sono arrivati alla spicciolata, hanno raggiunto la camera ardente allestita nella sala funeraria Bonizzoni e Frattini. E si sono fermati davanti al feretro. In silenzio, ognuno con il proprio dolore e con i propri ricordi. Ma davanti alla bara di legno chiaro, ornata di fiori, c'era anche tanta disperazione e tanta rabbia per quel terribile incidente che ha spezzato la vita di Maurizio Pisani che si trovava sul treno che percorreva la tratta Corato - Andria nel giorno del disastro. Alle 16 la recita del rosario, il conforto nelle preghiere per un dramma senza senso. Una folla raccolta si è stretta attorno al dolore della famiglia. Un dolore composto, «affrontato con grande forza e dignità», dice don Siro Cobianchi, parroco della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, che, insieme a don Paolo Pelosi, rettore del collegio Borromeo, ha voluto essere presente, «i genitori di Maurizio sono miei parrocchiani», precisa don Siro. «L'intera parrocchia condivide il dramma che sta attraversando questa famiglia a cui vuole essere molto vicina - aggiunge il sacerdote -. È una disgrazia troppo grande che i familiari stanno cercando di superare. Ma è certamente una prova difficile da affrontare». Sono straziati dal dolore i genitori di Maurizio Pisani. «Il padre ieri mattina era a messa, la mamma è venuta sabato alla prefestiva. Sopravvivere ad un figlio è terribile», commenta don Siro, che aggiunge: «La fede può essere di aiuto per superare momenti di tanta disperazione, ci dà la consapevolezza che nulla accade senza un senso, ma che esiste sempre un preciso disegno del Signore che dobbiamo accettare». Alla recita del rosario era presente anche don Paolo Pelosi. «Il padre di Maurizio, il professor Mario Pisani, docente emerito di procedura penale all'università di Pavia, è stato un borromaico ed è sempre stato molto vicino al collegio - fa sapere don Paolo - ai nostri studenti, negli ultimi anni ha anche offerto alcune lezioni di giurisprudenza. La famiglia sta cercando di superare questa tragedia con enorme dignità, senza cercare compassione, ma con la forza della fede».