Baby gang, un patteggiamento e un rinvio a giudizio

PAVIA Un rinvio a giudizio, un patteggiamento a due anni e mezzo e una posizione ancora da definire. È l'esito dell'udienza preliminare che si è svolta ieri mattina per i tre giovani accusati di avere fatto parte della baby gang che, per la procura, si sarebbe resa protagonista di rapine e aggressioni ai danni di altri ragazzi, tra piazza del Lino e piazza Vittoria. Il giudice Luisella Perulli, su richiesta del pubblico ministero Andrea Zanoncelli, ha deciso di mandare a processo (l'udienza è fissata per il 26 ottobre) Houssam Brahim, di 20 anni: la difesa, rappresentata dall'avvocato Fabrizio Aronica, ha scelto di andare a dibattimento, nella convinzione di riuscire a dimostrare l'estraneità del ragazzo ai fatti contestati. Era stato arrestato il 17 settembre 2015 insieme a Souahib Oussidi, 18 anni, la cui posizione ieri è stata stralciata perché è cambiato l'avvocato difensore. Ha invece patteggiato due anni e mezzo il presunto terzo componente della banda, Davide D. R., 21 anni, che era stato denunciato a piede libero. Ha offerto un risarcimento simbolico alla presunta vittima (nessuno, però, si è costituito parte civile). Ieri mattina erano presenti in tribunale i suoi avvocati, Antonio Maria Caleca e Giovanni Bellingardi. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, i tre giovani puntavano a recuperare soldi e telefoni cellulari. Accerchiavano e affrontavano altri ragazzi, loro coetanei ma spesso anche più giovani, e di fronte a rifiuti rispondevano con schiaffi e calci. Erano finiti nei guai per alcune immagini riprese dalle telecamere del centro storico, ma anche per le testimonianze delle vittime e per alcune intercettazioni telefoniche. (m. fio.)