«Risparmi da 12 euro a pertica coi fanghi»
Il sindaco di Confienza Michele Zanotti Fragonara (nella foto) nella vita è un agricoltore e nei suoi terreni in paese non usa fanghi per concimare i campi: «Una scelta etica, mai li ho usati e mai li userò - spiega Zanotti - Se questi fanghi sono frutto della pulizia di acque refluee che non possono tornare nel circolo idrico, non vedo perché possano finire sotto terra e poi magari anche infiltrarsi di nuovo nel ciclo idrico attraverso la falda acquifera». Una scelta di campo che però porta anche a costi aggiuntivi per i produttori agricoli. Infatti concimare con prodotti organici naturali e trebbiare un campo costa tra i 10 e 12 euro alla pertica. Somma che va moltiplicata per le pertiche di un'azienda agricola. In Lomellina diverse aziende agricole hanno terreni per 5000 pertiche. Con 5000 pertiche di terreno quindi ogni anno chi usa concimi organici diversi dai fanghi spende oltre 50mila euro per preparare il campo alla semina. Ma c'è chi usa i fanghi portati gratis dai produttori, come faceva la Cre di Lomello, un risparmio significativo per la contabilità di un'azienda agricoltura: «Bisogna anche tenere conto che poi non si può sapere con precisione da dove arrivano i refluii trattati dai produttori di fanghi - aggiunge Zanotti - Un conto sono le acque che arrivano dal depuratore di un piccolo paese, un conto quelle di una città con tante industrie. In ogni caso i fanghi portano anche odori insopportabili, fare le analisi indipendenti ha un costo elevato. L'unica via sono le ordinanze e i divieti di spandimento nei terreni vicini ai centri abitati». (s.bar.)