«Ombre sul concorso oss» esposto di due ausiliarie
VOGHERA Mancato ritiro di smartphone, ipad e altri supporti informatici prima dell'inizio della prova di preselezione; aula del concorso frequentata da estranei; procedure «illegittime» di valutazione delle risposte date dai candidati; apertura di una pagina facebook, chiamata «Concorso oss Asst Pavia», sulla quale «alcuni partecipanti avrebbero scritto anche nel corso del test, scambiandosi informazioni e pubblicando foto» durante lo svolgimento della stessa. Inoltre, «qualche candidato, poi ammesso in graduatoria, avrebbe scritto il proprio nome sulla busta grande della prova, rendendosi così identificabile da parte dei commissari». Sono le presunte irregolarità nel maxi-concorso per l'assunzione di cinque oss (operatori sociosanitari) dell'Azienda ospedaliera (maxi per il numero di concorrenti in lizza), denunciate da due ausiliarie precarie vogheresi, firmatarie di un esposto indirizzato al direttore generale Michele Brait e a Patrizia Cerri dell'Urp. Per la preselezione, sono giunte oltre 1600 domande, malgrado l'esiguo numero di posti disponibili. Primo esame al PalaRavizza di Pavia, quasi duecento gli ammessi alla prova pratica che si terrà entro la fine di luglio. Le due firmatarie dell'esposto chiedono, sostanzialmente, l'annullamento del concorso e la sua ripetizione, proprio alla luce delle «ombre» e delle anomalie segnalate con la loro iniziativa. Due sui circa millequattrocento candidati esclusi dalla commissione sono un numero assolutamente esiguo, ma le due battagliere oss - che speravano nel posto fisso, dopo lunghi anni di precariato – sostengono di rappresentare una «maggioranza silenziosa» di dissidenti. Ora la parola passa all'Asst: che cosa deciderà Brait? (r.lo.)