Adesso Scudellari attacca «L’Arpa ignorò l’allarme»
di Stefania Prato wLINAROLO Si scaglia contro Arpa «che non esegue i controlli» e si scaglia contro i politici «che solo ora affrontano la questione fanghi». Il sindaco di Linarolo Pietro Scudellari non depone le armi. Ed è deciso a continuare quella battaglia che ha iniziato quasi 15 anni fa. Da solo. Contro i fanghi, i pesticidi, i diserbanti. Contro chi «fa business sulla pelle degli altri». In difesa della salute dei cittadini e in difesa dell'ambiente. La vicenda giudiziaria è «la dimostrazione che avevamo ragione a denunciare l'assenza di verifiche». «Ma allora, quando ne parlavo - racconta Scudellari - ero considerato un visionario, venivo deriso, Arpa mi rispondeva che i controlli erano eseguiti periodicamente, che tutto era in regola, che non c'erano problemi per la salute dei cittadini, nè rischi di inquinamento ambientale». Ma lui, il sindaco di un piccolo centro di 2.800 abitanti, non ci ha mai creduto. «E non solo per quell'odore insopportabile che obbligava a rimanere barricati in casa anche in piena estate, ma anche per quei sintomi, preoccupanti, avvertiti dai residenti: senso di asfissia, lacrimazione agli occhi, improvvisi rash cutanei». Non ha mai voluto starsene tranquillamente seduto sulla poltrona da sindaco e ha portato avanti la sua lotta, «senza l'appoggio dei politici che mi prendevano in giro e sostenevano che non c'erano problemi». «Forse perché non ho tessere di partito in tasca». Definisce «ridicoli» i corsi di informazione organizzati dalla Provincia per preparare il personale comunale. «In media c'è un solo vigile per Comune e dove trova il tempo per effettuare le verifiche? Può limitarsi a controllare le bolle, ma non il materiale trasportato dai camion e sparso nei campi». Tocca la nota dolente della necessità di controlli rigorosi e sistematici il sindaco Scudellari. «Quelli di Arpa sono inesistenti – sostiene –. Ci si basa sulla documentazione preparata dalle ditte e non vengono esaminati i terreni. E poi ricorda che, «se venisse scoperta la presenza di sostanze inquinanti nei campi, il costo della bonifica sarebbe a carico dell'agricoltore, altra questione da non sottovalutare». Affidare le analisi a laboratori esterni arriva a costare circa 800 euro e «solo per rilievi su un solo campione». Dal 2012 Pietro Scudellari ha ottenuto l'appoggio di altri sindaci. Come Enrico Berneri, alla guida di Monticelli e della Consulta Ambiente, che dice: «Finalmente è stata scoperchiata la pentola. È evidente che c'era qualcosa di poco chiaro e le indagini di magistratura e forze dell'ordine hanno confermato le nostre preoccupazioni». Elio Grossi, primo cittadino di Santa Cristina aggiunge: «Bisogna mettere mano alle procedure autorizzative e regolamentare i codici rifiuti. Non sono invece d'accordo sulla moratoria perché i fanghi vanno disciplinati, altrimenti la strada è quella dell'incenerimento».