Gomme rubate, denunciati

di Giovanni Scarpa wLACCHIARELLA Avevano nel garage quasi duecento pneumatici nuovi di zecca di provenienza dubbia e per questo nei loro confronti è scattata la denuncia per ricettazione. A finire nei guai quattro fratelli rumeni residenti a Siziano, ma con l'attività professionale a Lacchiarella. L'indagine, condotta dai carabinieri di Lacchiarella che da tempo stato indagando su furti di gomme, ha portato alla segnalazione all'autorità giudiziaria di J.V e M.R, di 36 anni e di R.N., di 40 anni. Nei guai anche G.B. (43 anni). Per tutti l'accusa è di ricettazione. La scoperta degli pneumatici rubati è stata fatta nel corso di una serie di controlli che gli uomini dell'Arma stanno effettuando dopo una serie di furti di gomme che si sono verificati in paese nei mesi scorsi. Durante il passaggio della pattuglia davanti ad un garage di Villamaggiore, i militari si sono accorti dell'atteggiamento sospetto di due dei quattro fratelli rumeni che avevano richiuso la saracinesca con troppa fretta, tradendo un certo nervosismo. L'atteggiamento non è sfuggito ai carabinieri, che si sono fermati e hanno proceduto ad un controllo. All'interno dell'autorimessa c'erano due auto e circa una decina di gomme nuove di zecca. In assenza di risposte plausibili sulla provenienza, i militari hanno proceduto ad una perquisizione. All'interno del cortile, la sorpresa. Accatastate in un angolo, c'erano altri 180 pneumatici. La spiegazione, a questo punto, da parte di uno dei fratelli è stata che il materiale era stato comprato da un amico al prezzo stracciato di 10 euro a pneumatico. La prima denuncia è stata fatta per incauto acquisto. Ma le indagini dei carabinieri, naturalmente, non si sono fermate lì. In poco tempo gli investigatori sono risaliti a luogo dove erano giunte le gomme, cioè il porto di Genova. Alla fine i carabinieri hanno potuto verificare che alla guida del camion che trasportava gli pneumatici dal capoluogo ligure verso al Lombardia c'era proprio uno dei fratellI, J.V. In pratica, secondo la ricostruzione degli inquirenti, della partita di gomme nuove di zecca se ne era "tenute" circa 200. Molto probabilmente erano destinate al mercato nero, forse rumeno. O almeno questo ipotizzano gli inquirenti. Ma non è escluso anche un mercato nazionale, o addirittura locale. Per l'uomo l'accusa, così, si è trasformata in ricettazione. Accusa poi estesa agli altri componenti della famiglia. L'attenzione sul giro di gomme rubate resta comunque alta. Da qualche mese, infatti, si sono moltiplicati i furti di pneumatici anche dalle auto parcheggiate in strada. Nel mirino, soprattutto, ci sono le auto di media/grossa cilindrata. I ladri arrivano durante la notte, probabilmente a bordo di un furgone, colpiscono e spariscono senza lasciare alcuna traccia. L'ultimo raid si è verificato nella zona più periferica del paese. Ma, qualche settimana fa, proprio a Villamaggiore ad una macchina erano stati smontati gli pneumatici.