Compensi dimezzati, medici in rivolta

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Compensi dimezzati ai medici ospedalieri per la reperibilità notturna e festiva, un taglio che scatena la rivolta dei sindacati di categoria. Le nuove tariffe proposte dall'Asst prevedono un'indennità lorda oraria di 28 euro per il «primo reperibile», contro i precedenti 41,32 e di 20,66 per il «secondo reperibile» (mentre in precedenza ammontava a 30,99 euro): per i medici e i loro rappresentanti sindacali, si tratta di benzina gettata sul fuoco di una situazione già resa pesante dai buchi di organico e dalla sempre difficile applicazione della legge 161 con l'obbligo del riposo di undici ore tra un turno di lavoro e l'altro che ha aggravato le difficoltà di gestione dei reparti. Un profondo disappunto manifestato con la lettera (a firma Anaao-Assomed, Cisl medici, Uil-Fpl, Aaroi-Emac, Fassid-Snr) indirizzata al direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Michele Brait, con la quale le diverse sigle chiedono unitariamente «la revoca immediata» del piano di tagli ai compensi straordinari e «la convocazione di un tavolo sindacale urgentissimo»; diffidano, poi, «dal modificare in modo unilaterale gli accordi organizzativi ed economici precedentemente sottoscritti e tuttora validi». Quell'incontro è già stato fissato per il 20 luglio e fin da adesso si può presagire un'atmosfera particolarmente calda (nella stessa giornata, anche il round con i sindacati del comparto infermieristico su una serie di questioni organizzative). La reperibilità è lo strumento che disciplina i rientri del personale medico nella fascia oraria notturna (dalle 20,30 alle 8,30 del mattino successivo) e nei festivi (sulle 24 ore). Uno strumento, accusa il sindacato, a cui l'Asst farebbe ricorso in maniera sempre più massiccia proprio per fronteggiare il caos e i problemi creati dalla 161. A maggior ragione, dunque – ragionano le organizzazioni di categoria – non si capisce per quale motivo l'Azienda abbia deciso improvvisamente di tagliare in modo cospicuo le indennità di servizio. Una proposta considerata «inaccettabile» e di fronte alla quale i sindacati hanno immediatamente sospeso la trattativa, abbandonando il tavolo del confronto (per l'Asst c'era Giovanna Beatrice). Sarebbero 76 i medici mancanti in organico all'ospedale di Voghera e negli altri ospedali provinciali, rispetto a una piena applicazione dei riposi di 11 ore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA