Stradella, piove nel treno dei pendolari

STRADELLA Infiltrazioni di acqua nelle carrozze dei pendolari. Si tratta dell'ennesimo disagio per i passeggeri della linea Stradella-Pavia-Milano: ieri mattina, infatti, da alcuni convogli del treno 10576, che parte da Stradella alle 6.48 e arriva a Milano Greco Pirelli alle 8.10, colava dell'acqua scura e maleodorante dal soffitto. Probabilmente si è trattato di infiltrazioni di acqua piovana, oppure della condensa del condizionatore: sta di fatto che l'acqua sporca ha bagnato alcuni passeggeri e alcuni sedili, rendendoli inutilizzabili, oltre alle pareti delle carrozze. Lo stesso treno, inoltre, dopo essersi fermato per una decina di minuti in aperta campagna, è arrivano a Bressana Bottarone con già dieci minuti di ritardo e ne ha accumulati più di 25 sulla tratta fino alla stazione di Milano Rogoredo. I ritardi, ormai, sembrano all'ordine del giorno sulla linea: lunedì è stato soppresso il treno 10583, che parte da Greco Pirelli alle 16.46 di ritorno in Oltrepo, per un guasto e anche il treno successivo, il 10587, ha ritardato di almeno 20 minuti. Ultimamente, inoltre, il convoglio 10591, che parte da Pavia alle 18.47 in direzione Stradella, parte in ritardo o in alcuni casi viene addirittura soppresso senza darne comunicazione ai passeggeri, che così devono aspettare quello successivo, arrivando a casa a sera inoltrata. «In pratica, in questi giorni, chi esce dall'ufficio alle 16.30 rischia di arrivare a Stradella anche dopo le 19 – affermano alcuni pendolari -. Se a tutto questo aggiungiamo convogli con aria condizionata non funzionante, chiusi e sigillati il viaggio di ritorno spesso si trasforma in una vera e propria odissea». A rendere difficili i viaggi sulla linea è, soprattutto in questo periodo, infatti, anche l'utilizzo dell'aria condizionata nelle carrozze: capita, infatti, che l'impianto venga acceso al mattino, quando non ce n'è bisogno, ma non al pomeriggio, costringendo i pendolari a viaggi in vagoni forno, con temperature elevate e l'impossibilità di abbassare i finestrini. «Non sappiamo con che logica perversa vengano prese certe decisioni - attaccano i pendolari -. Sicuramente per l'ennesima volta ci abbiamo rimesso noi pendolari di Stradella, trattati sempre peggio da Trenord. E per fortuna che siamo in periodo estivo: non vogliamo immaginare quando arriverà a settembre, alla ripresa delle scuole, quando dovremo fare i conti di nuovo con composizioni dei convogli inadeguati rispetto all'utenza giornaliera». Oliviero Maggi