Pubblico e ricavi Il torneo chiude con saldo positivo

di Paolo Carletti È un bilancio di grande soddisfazione per l'Uefa, espresso in una conferenza stampa dal presidente facente funzioni Ángel María Villar Llona. Gli Europei 2016 in Francia vantano numeri eccezionali di spettatori, cifre positive nei ricavi rispetto ai precedenti europei, uno spettacolo visto in tutto il mondo senza grossi contrattempi, a parte gli incidenti di inizio torneo tra ultrà a Marsiglia. Nella sua breve relazione finale Villar Llona ha voluto ringraziare il governo francese, squadre, tifosi, volontari, e - a sorpresa - ha concluso con un caloroso riconoscimento al lavoro fatto in questi anni da Michel Platini, «senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile». Nelle slide sono stati elencati i numeri del versante tecnico della manifestazione, aspettando la finale di questa sera, nella prima parte. Per poi dedicarsi al bilancio vero e proprio di questi europei. Tanti gol nella seconda parte. 107 le reti segnate con una media di 2,14 gol per partita, ma con differenze sostanziali tra le due fasi. Se durante i gironi eliminatori si è guardato molto di più a non prenderle, con una media di 1,92 gol a partita, nella seconda fase (ottavi in poi) la media si è notevolmente alzata, toccando la cifra di 2,71 gol a match. Tecnicamente - lo ha sottolineato anche il presidente nella sua relazione - si è trattato di un torneo di ottimo livello, considerando anche la partecipazione, per la prima volta, di 24 selezioni (94 match), una vittoria dell'ex presidente Platini, che volle allargare i confini della partecipazione al torneo, abbinando i maggiori introiti grazie ai diritti televisivi. Tutto bene con i cartellini: 195 gialli e 3 rossi come nel 2012 e 2008. Non c'è stato bisogno dell'utilizzo della goal line technology e il 94,2% dei fuorigioco fischiati erano giusti. Spettatori e tifosi. 11 milioni e 264mila le richieste di ticket per assistere alle partite, Francia in testa (40,61%), seguita da Germania e Inghilterra. 2,4 milioni gli spettatori negli stadi dopo 51 gare. 10 fans zone attrezzate, con 3,6 milioni di persone che le hanno frequentate con pochissimi incidenti. A Parigi la fan zone era "capace" di 85mila tifosi. Conti alla mano. L'Europeo ha ricevuto il riconoscimento Iso dalla Società generale di sorveglianza, e sono stati abbattuti i costi, i ricavi sono cresciuti. 1,93 miliardi di reddito di cui 1,05 solo dalle televisioni, con un incremento del 34% rispetto a Euro 2012. 1,1 miliardi i costi. Il tutto per 830 milioni di profitti da destinare ai 55 membri della Uefa (600 milioni) e il resto per pagare la macchina organizzatrice. Notevole l'impatto sull'economia francese. A parte le 10mila persone impegnate nell'evento a vario titolo, 20mila i posti di lavoro creati per la costruzione e i lavori negli stadi, e 25mila quelli conseguenti alla scossa impressa dall'evento all'economia della Francia. I media. I picchi di audience si sono registrati in Germania per Germania-Francia (29,8 milioni di telespettatori), in Francia per la stessa partita con 19,2 milioni, in Italia per la partita con la Germania: 16,6 milioni. Nella partita tra Inghilterra e Islanda il record assoluto di audience nell'isola del ghiaccio: il 99,8%. Solo 298 persone hanno guardato un programma differente... E per la finale di questa sera copertura fantascientifica con 51 telecamere piazzate ovunque. ©RIPRODUZIONE RISERVATA