IL PELUCHE PORTAFORTUNA
Il bello dei portafortuna è che svolgono il loro lavoro a prescindere dalla nostra volontà. Non decidi tu se questo o quell'oggetto si trasformerà in un amuleto; al massimo sarà una constatazione. Scegliere una cosa come portafortuna in genere non funziona e qualcuno sostiene che certe forzature diventano dei boomerang. I portafortuna fanno bene il loro lavoro solo se li rispetti come esseri liberi, se non li scegli e se non affidi loro questo o quel compito. Per i campionati Europei di calcio l'Inghilterra si è presentata in Francia con un maxi staff (nell'hotel di lusso sede del ritiro sono stati allestiti anche tavoli da ping-pong, maxi specchi e televisori a schermo piatto fatti arrivare appositamente) e nel team spiccava anche una figura laterale: il dottor Steve Peters, psichiatra dello sport. Costui, come racconta il Daily Star, ha avuto una meravigliosa pensata: un leone di peluche. Il simbolo dell'Inghilterra (per la verità i leoni sarebbero tre, ma va bene lo stesso) e un segno della compattezza di un gruppo. L'idea era la seguente: ogni giocatore doveva tenere con sé il leone per un giorno, prendersene cura, per poi passarlo a un compagno di squadra al mattino successivo. In teoria questo meccanismo avrebbe dovuto aiutare la squadra inglese a ragionare come colletivo e ad assumersi responsabilità. Per rafforzare il concetto, il leone-giocattolo era stato fornito anche della copia di un accredito ufficiale per gli Europei. Oggi che Gary Lineker prende in giro amaramente Rooney e compagni dicendo «Abbiamo perso dall'Islanda, una nazione dove ci sono più geysers che giocatori di calcio», è facile bollare questa storia come una enorme sciocchezza. Oggi che l'Inghilterra è stata mestamente eliminata negli ottavi di finale, dopo un girone opaco. L'idea, di per sé, era simpatica e poteva anche essere d'aiuto psicologico al gruppo. Ma sembra che il dottor Peters abbia commesso un errore: ha assegnato al leone anche il ruolo di portafortuna. E la fortuna non si commissiona. Altrimenti, ti punisce. @fbrancoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA