Differenziata, Voghera è maglia nera

VOGHERA Con solo il 30% di adesioni, rimane ben al di sotto delle aspettative la raccolta della frazione umida dei rifiuti, effettuata nel centro storico con il sistema del porta a porta. Un dato da accostare al 35% di raccolta differenziata complessiva in città (carta, plastica, vetro e alluminio), mentre in base alla legge già da anni si sarebbe dovuto raggiungere la soglia del 65%. Numeri che secondo Legambiente dimostrano che «a Voghera continua a mancare una seria programmazione. Non ci sono obiettivi da raggiungere, e così per la differenziata siamo tra le ultime città in provincia di Pavia». «Nonostante le nostre campagne di informazione - spiega il direttore generale dell'Asm, Stefano Bina - solo il 30 per cento degli abitanti del centro aderisce alla raccolta dell'umido. È la metà della media nazionale. Eppure tutti sanno che si effettua questo tipo di raccolta». Quali azioni ha previsto l'Asm per incentivare i residenti? «Come si fa in altre città - risponde Bina - si potrebbe multare chi non porta l'umido fuori di casa per la raccolta, ma questa scelta non è ancora stata fatta. È una decisione che spetta al Comune, perché dovrebbero essere i vigili a sanzionare i residenti. Perciò organizzeremo altre campagne di comunicazione per informare i cittadini». Nel frattempo, in base agli indirizzi dati dall'Asm dalla giunta di Carlo Barbieri, in autunno partirà la raccolta porta a porta della carta in tutta la città (ora viene effettuata solo in centro), e dal prossimo anno si estenderebbe anche quella degli scarti alimentari. Ma sembra che il Comune stia pensando di effettuare la raccolta porta a porta in tutta la città, e per qualsiasi tipologia di rifiuto. Una decisione al riguardo sarebbe «imminente», spiega Bina. «La raccolta differenziata va malissimo e alla promesse senza date non ci crediamo più. La realtà è che nella nostra città un piano per la raccolta porta a porta dei rifiuti non esiste: l'Asm non dice neanche quanto sarebbe conveniente dal punto di vista economico», attacca Chiara Depaoli, responsabile del circolo Voghera-Oltrepo di Legambiente. «Va bene l'estensione del porta a porta per la carta in autunno - prosegue - ma è solo un piccolo passo che si perde nella marea di ritardo in cui siamo. È logico che non si possono fare sanzioni per chi non differenzia l'umido in centro, non sarebbe giusto: non c'è nessun divieto di buttare l'umido nei cassoni dell'indifferenziato, che bisognerebbe rimuovere. Ma Asm e Comune, invece di porsi obiettivi comuni - conclude Depaoli - continuano a scaricarsi il barile l'un l'altro». Daniele Ferro