In arrivo 20 profughi, il sindaco pensa a come utilizzarli
CASTEGGIO Sono venti i profughi che potrebbero presto arrivare a Casteggio. Il sindaco Lorenzo Callegari conferma l'ipotesi: «Per ora non ho informazioni certe, ma se arriveranno, ho già chiesto di poterli impiegare in attività socialmente utili. Già che ci obbligano a prenderli, vorrei evitare che queste persone siano relegate a girare a vuoto per la città da mattina a sera». Per adesso non vi è alcuna comunicazione ufficiale, ma il primo cittadino ha le idee chiare: «In un primo momento sembrava fossero molti di più, addirittura 120 e oltre. Adesso le ultime notizie parlano di venti rifugiati, che alloggeranno in una palazzina di Via Marconi, la strada che dalla stazione va al sottopasso ferroviario. Io ho già preso contatti con la cooperativa che li gestirà e ho proposto che i nostri nuovi ospiti siano impiegati in attività di pubblica utilità. Probabilmente saremo noi a doverli assicurare e la ditta fornirà loro le attrezzature di lavoro». Una soluzione che dovrebbe riuscire a migliorare le condizioni di permanenza dei 20 profughi: «Abbiamo già un piano di lavoro – ribadisce Callegari – che potrebbe comprendere la cura del verde dei vialetti cittadini e la manutenzione del parco della Certosa; in più potrebbero occuparsi della pulizia delle strade. E' tutto ciò che da sindaco -si rammarica Callegari- posso tentare di fare per arginare la situazione. Purtroppo oggi un amministratore locale ha ben poco controllo: decide lo Stato quali e quante sono le tasse, gestisce i trasferimenti, stabilisce chi dobbiamo ospitare». (al. alf.)