Rapirono per debiti i figli del pusher Fermate 3 persone

A fare le spese di una lotta tra spacciatori di droga erano stati due ragazzini, di 12 e 14 anni. I due, figli a loro volta di un pusher, erano stati rapiti all'uscita di scuola a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma, a maggio dello scorso anno. Erano stati prelevati con la forza perché "colpevoli" di essere i figli di un uomo che aveva maturato un debito di droga di 50.000 euro con due pregiudicati. Ieri, dopo un anno di indagini, i due sono stati arrestati dai carabinieri del Gruppo di Frascati con una terza persona, lo zio dei bimbi sequestrati che si voleva vendicare per quanto fatto ai nipoti. Per spaventare ulteriormente i genitori dei ragazzi e per convincerli a onorare il debito, i sequestratori avevano contattato direttamente la loro madre minacciando: «Se entro 20 minuti non venite giù li brucio, gli meno, te lo giuro sui miei nipoti». I fratelli furono liberati dopo qualche ora, grazie ad alcune garanzie fornite dai parenti del pusher. I due rapitori, fratellastri sono stati ora raggiunti dall'ordinanza mentre erano già in carcere per una diversa operazione.