Senza Titolo

5 luglio "Little sister" dal Giappone "Little sister" di Hirokazu Kore-Eda (Giappone, 2015); con Haruka Ayase, Masami Nagasawa, Kaho, Suzu Hirose, Ryo Kase; 128 min. Nella cittadina di Kamakura vivono tre sorelle (Sachi, Yoshino e Chika) abbandonate dal padre da quindici anni per iniziare una nuova convivenza. In occasione del suo funerale le ragazze fanno la conoscenza della sorellastra adolescente Suzu, che accetta l'invito di andare a vivere con loro. Il regista entra, così, nell'universo femminile, ponendo l'attenzione su due protagoniste, in particolare: Suzu, che nasconde molti risentimenti, e Sachi, apparente rigidità della quale trae origine non solo dall'abbandono paterno, ma anche dal conflitto con l'irrisolta figura materna. 12 luglio "Fiore", l'amore in riformatorio "Fiore" di Claudio Giovannesi (Italia-Francia, 2016); con Daphne Scoccia, Josciua Algeri, Laura Vasiliu, Aniello Arena, Gessica Giulianelli; 110 min. Dafne si trova in riformatorio per aver cercato di rubare un telefonino nella stazione in cui passava la notte; ha già precedenti penali, una madre assente e un padre amorevole ma inadeguato, che ha conosciuto da vicino la galera. Vive alla giornata e anche in riformatorio afferma la sua indole ribelle, pur dimostrando di essere una persona sensibile, capace di compassione e di quella solidarietà umana che nei suoi confronti è quasi sempre mancata. La giovane, quando incontra Josh, detenuto nell'ala maschile, pensa di aver trovato l'anima gemella. 19 luglio L'astronauta sul tetto a Parigi "Il condominio dei cuori infranti" di Samuel Benchetrit (Francia-Gran Bretagna, 2015); con Isabelle Huppert, Gustave Kervern, Valeria Bruni Tedeschi, Tassadit Mandi, Jules Benchetrit; 100 min. Su un palazzo di Parigi precipita John Mckenzie, un astronauta americano finito fuori rotta: raccolto sul tetto da madame Hamida, attende che la Nasa lo riconduca a casa. Qualche piano sotto Charly, adolescente che vive con una madre assente, soccorre la nuova vicina, Jeanne Meyer, rimasta chiusa fuori dalla porta del suo appartamento. Ispirato a due racconti di "Chroniques de l'asphalte", il quinto film di Samuel Benchetrit è una commedia surreale che descrive una realtà umana desolata, bisognosa di riscatto.