L’ULTIMO QUARTO DI FINALE
di Andrea Gabbi Rischia tanto, tantissimo la Francia. È il quarto di finale più agevole sulla carta quello che andrà in scena stasera a Saint Denis. I padroni di casa contro la favola Islanda: uno fisso e tutti a casa? No, non sarà così. La formazione del profondo nord ha compiuto un miracolo sportivo, ben più cristallino rispetto a quello del Galles che a conti fatti qualche giocatore di spicco (leggasi Bale) ce l'ha. Gli uomini di Lars Lagerbäck hanno puntato tutto sulla solidità e sull'unione d'intenti, un po' quello che ha fatto Conte con gli azzurri. Sbaglia però chi archivia l'Islanda come una semplice sorpresa destinata a dissolversi nel nulla. Hanno sfiorato il Mondiale brasiliano due anni fa, hanno ottenuto con autorevolezza il pass per Euro 2016, hanno fatto grandi cose nel girone eliminatorio, hanno mandato a casa l'Inghilterra... Insomma, c'è del buono in Islanda, tanto che la popolazione dell'isola dei vulcani ha ribattezzato gli eroi dell'Europeo come Strákarnir okkar (i nostri ragazzi). Lagerbäck non vuole fermarsi: «La Francia è un po' più favorita di noi, ma non li chiamerei dei mostri. Possiamo batterli». Didier Deschamps lo sa bene e soprattutto è consapevole che un'eventuale passo falso lo porterebbe dritto dritto sulla graticola: «L'Islanda non ha rubato niente a nessuno – afferma l'ex Juventus – e non è ai quarti di finale per caso». Deschamps, arrivato per la conferenza stampa allo Stade de France insieme al capitano Hugo Lloris in elicottero messo a disposizione dalla polizia, ha sottolineato che l'incontro di stasera non è affatto facile: «Intanto bisognava qualificarsi per la fase finale, cosa che non è affatto semplice. Se gli islandesi sono qui è perché se lo sono meritato. Hanno giocatori che militano in grandi campionati e una grande presenza fisica - aggiunge il tecnico dei Bleus -, i suoi attaccanti mettono pressione. È vero che utilizzano molto le rimesse laterali, abbiamo preso delle contromisure per limitare questo aspetto del loro gioco, ma sono bravi anche con la palla tra i piedi, avendo giocatori di qualità. Dovremo lottare su tutti i palloni». Per entrare nel lotto delle prime quattro formazioni europee Deschamps resterà fedele al 4-3-3 impostato negli ultimi 2 anni dopo il fallimento della spedizione brasiliana. Griezmann, Giroud e Payet saranno gli uomini incaricati di scardinare la difesa islandese. Molto passerà dai piedi di Pogba, in ombra nelle prime quattro uscite della Francia ma vero e proprio faro della squadra. Una squadra che continua non brillare ma che ha una strada spianata verso la semifinale. Islanda permettendo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA