Lunedì resa dei conti dentro il Pd

PAVIA Scherzando, qualcuno l'ha definita la "sfida all'Ok Corral". Lunedì pomeriggio, alle 17.30, è prevista una riunione del Partito democratico che sarà dedicata al caso-Brendolise. Ci saranno il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali e i due segretari, quello cittadino e quello provinciale. Dopo la fiducia riconfermata a Depaoli e alla sua squadra, il Pd pavese torna a interrogarsi su una vicenda che ha lasciato diverse cicatrici. Al centro del dibattito, la pesantissima mail comparsa su un gruppo di discussione del Pd e firmata, appunto, dall'ex capogruppo Francesco Brendolise. Lui, da subito, ha negato di esserne l'autore. Anche perchè le parole e i toni contenuti nel messaggio sono decisamente "forti" e vanno oltre la normale dialettica politica. Giudizi al vetriolo su amministratori, insinuazioni sulla correttezza del segretario cittadino, un sindaco ostaggio di una specie di cerchio magico: nella mail c'è tutto questo. Il segretario Stefano Ramat ha già spiegato che, qualora venisse provata la paternità di Brendolise, verrebbero chiamati in causa i garanti del partito. Ma la ricostruzione della vicenda è ancora aperta a molti dubbi e perplessità. Pare, infatti, che il gruppo di discussione nel quale è comparsa la mail fosse stato aperto poche ore prima della pubblicazione e sia stato, di fatto, chiuso appena dopo. Chi conosce bene Francesco Brendolise stenta a credere che abbia potuto commettere un'ingenuità simile. D'altro canto, l'indirizzo mail dal quale è stato spedito il messaggio pare proprio essere quello di Brendolise. E la sua posizione critica nei confronti dell'amministrazione Depaoli non è una novità di ieri. Di certo, anche ammesso che non sia stato Brendolise a scrivere quella mail, c'è stato qualcuno che ha avuto interesse a stamparla e farla arrivare agli organi di informazione, scatenando un putiferio. Perchè? A chi giova? Risposte certe, probabilmente, potranno giungere solo tra qualche tempo. C'è chi parla di "movimenti sotterranei" e della ricerca di una nuova, possibile maggioranza alternativa a quella attualmente al governo. Dimenticando, tuttavia, che per arrivare a palazzo Mezzabarba occorre passare per la legittimazione popolare delle elezioni. E, di questi tempi, azzardare pronostici sull'esito di una consultazione è impresa davvero difficile. Molto più probabilmente, c'è qualcuno all'interno di questa maggioranza che ha tutto l'interesse a destabilizzarla e mandarla in fibrillazione. Forse per un calcolo politico. È questo, lo scenario che inquieta maggiormente il sindaco Massimo Depaoli. L'ipotesi che quelle parole, pesanti come pietre, possano essere segretamente condivise da altri. (f.m.)