De Rossi quasi out È l’ora di Sturaro
di Alessandro Bernini wINVIATO A MONTPELLIER Adesso si fa davvero dura. Perché Candreva è out al 100% mentre per De Rossi (parole dello staff medico) «stiamo facendo di tutto ma il problema è molto serio». Insomma, a meno di mezzi miracoli, andremo ad affrontare la Germania con un centrocampo quasi da inventare. Anche perché, è sempre bene ricordarlo, questo è il reparto già mutilato dalle assenze di Marchisio e Verratti, oltre ad avere Thiago Motta fuori per squalifica. De Rossi e la lesione. Purtroppo per il romanista non si tratta di una semplice contusione. Lo spiega nel dettaglio Enrico Castellacci, responsabile medico azzurro: «Contro la Spagna ha subìto un violento trauma contusivo alla coscia destra a livello distale, si è procurato un ematoma con la disinserzione parziale di alcune fibre del vasto laterale. Stiamo facendo di tutto per recuperarlo - aggunge Castellacci - e anche lui sta facendo di tutto: non ci poniamo delle preclusioni temporali anche se siamo consci del serio problema e del tempo che non è certamente lungo». Il problema dunque è grave. De Rossi stringe i denti, ha dato l'ok per sottoporsi a qualsiasi tipo di cure. Ma al momento le chance che possa recuperare non solo superiori al 20-25%. Di certo De Rossi non si allenerà coi compagni neanche oggi, mentre un test in extremis sarà fatto venerdì mattina al campo di Montpellier prima della partenza verso Bordeuax. Candreva, Europeo finito. Ancora peggio, se possibile, sta Antonio Candreva. «Ha avuto una lesione importante di primo-secondo grado all'adduttore destro - spiega Castellacci - Il ragazzo ha cercato in tutti i modi di recuperare il più presto possibile, ha avuto dei miglioramenti netti ma non tali da essere soddisfacenti per essere reintrodotto in squadra. Abbiamo fatto nuovi esami strumentali che hanno confermato il miglioramento della lesione ma non la guarigione». Europeo finito per lui? Castellacci svicola: «Continua e continuerà a lavorare con lo stesso impegno che ha messo all'inizio per recuperare». Ma non si vede una luce in fondo al tunnell. Tocca a Sturaro. Brutta storia insomma. Fatto sta che da ieri Antonio Conte sta martellando attimo dopo attimo Stefano Sturaro che a 23 anni sta vivendo la vigilia più ansiosa della sua breve carriera. Se De Rossi alza bandiera bianca come probabile, allora tocca a lui. Ed è chiaro che Conte dovrà rivedere gli equilibri tattici della sua squadra. Sturaro è un mediano, pensate che quando si presentò a Torino la prima frase che disse fu «Juventus, sarò il tuo Gattuso». Tutto un programma. In regia andrà dunque Parolo che in questo Europeo ha scalato le gerarchie in modo impressionante: doveva essere riserva, è diventato titolare fisso, adesso gli sarà affidata pure la regia della squadra. Giaccherini si sposta a fare l'interno di sinistra, mentre Sturaro farà il mediano sul centrodestra. L'alternativa è il 3-4-2-1 con gli stessi uomini, ma Giaccherini e Eder dietro a Pellè. Meno entusiasmo. Ma che aria si respira attorno alla Nazionale? Mentre il ct blinda la squadra, fuori c'è decisamente meno fiducia e ottimismo rispetto alla vigilia di Italia-Spagna. Saranno queste assenze o magari sarà la forza dell'avversario, fatto che sta che molti considerano impresa quasi proibitiva battere i tedeschi. Non proprio un film già scritto, ma quasi. Anche Conte ha parlato di "impresa titanica", però ci crede. E nel bunker azzurro prepara il piano per un attacco a sorpresa. Da vero condottiero. ©RIPRODUZIONE RISERVATA