Movida, no dell’ateneo ad aprire i cortili
di Donatella Zorzetto wPAVIA Le proposte-richieste del Comitato Piazza pulita per contenere la rumorosa movida pavese arrivano a destinazione e producono i primi effetti. A cominciare dal Comune, al quale i residenti chiedono di «costituire Pavia a capo di un "progetto pilota"», individuando «l'area Vul, il Ticinello o il sottomercato, come luoghi di aggregazione, con baretti, locali e un piccolo cinema, abbelliti da un arredo accattivante, magari da realizzare attraverso un concorso di idee che coinvolga i ragazzi stessi». Palazzo Mezzabarba tende la mano, lo fa attraverso l'assessore alle Politiche giovanili Ilaria Cristiani. Che si dice pronta «ad incontrare i giovani». «Gli stati generali delle associazioni giovanili avevano tra gli obiettivi quello di aprire una interlocuzione con i ragazzi che possa portare a fare rete tra loro, ma anche a vivere la città in modo più consapevole e responsabile – spiega Cristiani –. Proprio dai ragazzi vorremmo anche avere proposte per l'organizzazione di spazi e modalità alternative per la cosiddetta movida. Abbiamo già in programma un secondo incontro che affronterà anche questi temi». «Gli stati generali hanno tra gli attori anche l'Università – prosegue l'assessore –. In questa ottica abbiamo promosso tutte le iniziative nate dalla creatività giovanile (festival street art - notti acustiche) che potessero far vivere il centro della città in modo rispettoso e più ricco di contenuti. E già nell'inverno scorso avevamo organizzato iniziative culturali serali in altri quartieri, come al teatro Volta, e proseguiremo anche l'anno prossimo con proposte culturali di questo tipo». Infine, rispetto all'utilizzo del mercato ipogeo di piazza della Vittoria, Cristiani spiega: «Abbiamo emesso l'avviso pubblico per la riqualificazione di quell'area. Ciò dovrebbe portare alla creazione di nuovi spazi a disposizione dei giovani nell'ambito di una collaborazione pubblico privato». Risponde picche, invece, l'Università alla richiesta del comitato di poter contare sull'apertura notturna dei cortili interni all'Ateneo. «Gli spazi dell'Università sono già aperti in ora serale agli studenti – sottolinea il rettore Fabio Rugge –. Tuttavia, come ogni altra proprietà, devono essere vigilati. I costi di questa vigilanza possono essere sostenuti dall'Ateneo solo se coerenti con la sua missione istituzionale. Escludo dunque che ai cortili dell'Ateneo si possa accedere di notte in modo generalizzato e non autorizzato. Ricordo inoltre che il Rettore è legalmente responsabile di ciò che accade in questi spazi». Infine i commercianti. All'Ascom il Comitato Piazza pulita ha chiesto il coinvolgimento dei propri associati: «i titolari di bar ed esercizi commerciali che, distribuendo alcolici a tutte le ore, partecipano indirettamente alla causa prima del degrado che affligge il centro storico». «Frequentemente nelle nostre riunioni parliamo di questo problema per cercare di trovare soluzioni, ma non è facile – spiega Aldo Poli, presidente di Ascom Pavia –. La movida si sposta da un bar all'altro. Il divieto di vendere alcol ai minori, da parte dei baristi, viene osservato perchè si può perdere la licenza: non si rischia la chiusura per una birra. E ciò vale pure per il divieto di vendita di bevande alcoliche in bottiglia. Ma le eccezioni ci sono, e noi cerchiamo di controllare per evitarle». «Non dimentichiamoci che, al di là dell'essere commercianti, siamo cittadini – conclude il presidente PoliPoli –. E Piazza Duomo piena di bottiglie non piace a nessuno. Quindi contro i facinorosi rimaniamo vigili. Almeno, cerchiamo di fare il possibile».