Rimbalzo delle Borse: Milano guida, banche in ripresa

MILANO Le Borse europee rimbalzano dopo la due giorni più nera per i mercati dal crac di Lehman Brothers del 2008. A spingere i listini ha contribuito soprattutto la speculazione di chi scommette sull'ipotesi che possano arrivare misure o interventi straordinari nell'Eurozona per far crescere i mercati dopo il cambio di rotta determinato dalla Brexit. In questa direzione vanno lette anche le dichiarazioni del vicepresidente dell'esecutivo Ue, Valdis Dombrovskis, che ha confermato i contatti in corso col governo italiano per il varo di nuove azioni sulle banche. Sù le Borse, banche in recupero. Nel giorno del consiglio Ue, i listini del Vecchio Continente sono cresciuti mediamente del 2,5% (Stoxx 600), mentre a guidare è stata Milano (+3,3%). Bene anche Parigi (+2,6%), Francoforte (+1,9%%), Londra (+2,6%) e Madrid (+2,4%). In rialzo, ma senza particolari strappi, Wall Street (+0,9% alle ore 19:00) che ha beneficiato soltanto in parte per il dato in miglioramento e sopra le stime sul Pil, mentre ha pesato quello meno brillante sui consumi nel primo trimestre (sotto le attese). Da segnalare, che anche l'Istat ha diffuso i propri dati sulla fiducia di consumatori e imprese, che per la prima volta si sono attestati entrambi in calo a giugno da fine 2015. Tornando al mercato azionario, in Europa gli acquisti sono andati su tutti i settori, con le banche in prima linea, a partire da quelle greche con Alpha che ha messo a segno guadagni a doppia cifra (+11,2%) alla Borsa di Atene (+3,7%). In forte rialzo anche Bank of Ireland (+10,5%) e la spagnola Bankia (+7,9%), mentre non sono state da meno quelle di Piazza Affari con Ubi che è balzata del 9% all'indomani del piano industriale. Bene anche Bpm (+5,6%) che ha allungato rispetto alla promessa sposa, Banco Popolare (+1,8%). Tra le big Intesa Sanpaolo ha guadagnato il 4,7%, mentre UniCredit ha chiuso in rosso dell'1,5% scontando l'incertezza al vertice. Male anche Bper che ha perso il 2,3%. Sterlina tira il fiato, Euro risale. Sul fronte dei cambi anche la sterlina ha recuperato: il cambio sull'euro è sceso a 0,829 da 0,833 e sul dollaro è salito a 1,331 da 1,322. In lieve rialzo anche la moneta unica sul biglietto verde che viene dato a 1,1047 da 1,1022. Intanto lo spread sul bund tedesco si è raffreddato, tornando sotto la soglia dei 160 punti base a quota 150. La flessione si è registrata nel giorno in cui il Tesoro ha piazzato tutti i 6 miliardi di Bot con scadenza a dicembre 2016 e tassi negativi dello 0,15%. Il rendimento è comunque salito rispetto al mese scorso (era il -0,26%).