Pre e post scuola, forse la svolta

VOGHERA Servizi scolastici, messaggio d'apertura dal Commissario prefettizio. «Confermo la disponibilità del Comune a offrire fino a 20 mila euro in totale di contributi per il servizio del pre e post scuola. Fondamentale è che siano le scuole a organizzare il servizio e non più il Comune. Dalle forze politiche non ho ricevuto nessuna proposta sulla questione». Il commissario prefettizio Sergio Pomponio, nella conferenza stampa di lunedì sul bilancio di Asm, ha spiegato che per l'organizzazione del pre e post scuola «le attività in corso sono a buon punto» e ha respinto l'ipotesi lanciata qualche settimana fa dal candidato sindaco di Pd e lista civica, Pier Ezio Ghezzi, di utilizzare parte degli utili di Asm per finanziare il servizio legato all'attività scolastica. La società ha chiuso il bilancio del 2015 con un utile di un milione e mezzo di euro: circa un milione sarà distribuito tra i soci (cioè i Comuni, con Voghera che detiene il 99,8% delle quote). «Rimango assolutamente convinto che il pre e post scuola non spetti come servizio totalmente a carico dell'amminstrazione comunale - ha detto Pomponio - il servizio può eventualmente rientrare nelle voci di bilancio solo se il gestore è un altro: in quel caso verrebbe considerato come forma di contributo. Gli utili di Asm servono per finanziare molte altre spese del Comune, e comunque al riguardo non ho ricevuto nessuna proposta dalle forze politiche». Il dirigente dell'istituto comprensivo Dante, Marzio Rivera, spiega intanto che, proprio per rispondere a questa esigenza gestionale «si è costituita ufficialmente l'associazione degli studenti di Scienze motorie (Asd MoviSport, ndr) e stiamo aspettando la loro proposta per svolgere il servizio. Ancora non si possono escludere altre ipotesi, ma a breve informeremo i genitori. Il costo a carico delle famiglie aumenterà - sottolinea Rivera - perché è necessario per garantire un servizio di qualità. Credo che i genitori su questo saranno d'accordo. I bassi rimborsi per gli studenti erano proprio uno dei problemi». In base al reddito, dai circa 20 euro mensili (come massimo) dell'anno scorso, il costo del servizio a carico delle le famiglie raddoppierebbe, fino ai 40 euro al mese. Ma grazie a questo, e al contributo di 20mila euro del Comune (che sarebbe dunque invariato rispetto a quanto fissato all'anno scorso), il servizio del pre e post scuola dovrebbe fare un salto di qualità. Daniele Ferro