L’Ascom promuove Casteggio
CASTEGGIO Lo dicono anche le statistiche. Sotto il profilo del commercio Casteggio è l'isola felice nell'Oltrepo Pavese. La conferma arriva dall'Ascom, l'associazione dei commercianti: «Se guardiamo alla zona dell'Oltrepo -spiega il responsabile, Paolo Covre- Casteggio è il Comune che meglio ha resistito alla crisi di questi anni e che, malgrado tutto, manda segnali positivi». Numeri alla mano, sul territorio comunale ci sono stati, nel 2012, 38 aperture, 19 chiusure e 17 subingressi (cioè attività cessate, ma riaperte con un'altra gestione). Nel 2013, 44 aperture, 30 chiusure e 16 subingressi. Meno bene nel 2014, quando le aperture sono state 30 e le chiusure 33 (16 i subingressi) e nel 2015 con 24 aperture, 26 chiusure e 17 subingressi. Ma in un periodo in cui le saracinesche abbassate definitivamente sono ovunque sempre più numerose, questi sono dati incoraggianti: «Se guardiamo alla zona circostante si tratta di numeri nel complesso più che buoni. Non posso dire che tutto vada bene, ma di certo che a Casteggio il commercio è più vitale che non altrove». Ma qual è la ricetta per sfuggire alle difficoltà della recessione? «Sicuramente -spiegano da Ascom- il mercato storico bisettimanale fa da traino: si tratta di un'istituzione importante e ben valorizzata dal Comune che, specie la domenica, richiama molte persone da fuori. Poi devo dire che la sinergia sviluppata con l'amministrazione e le associazioni locali è davvero ben funzionante. Ad esempio l'idea di portare la Notte Bianca in un piccolo centro come Casteggio è stata una sfida, ma ha avuto un successo clamoroso, specie alla seconda edizione dello scorso anno. L'obiettivo di far arrivare tanti visitatori è stato raggiunto in pieno, poi spetta anche ai negozi concretizzare, invogliando la gente a entrare e comperare. Noi, assieme con l'assessorato locale, cerchiamo sempre di dare una mano in più: ad esempio per la Notte dei Saldi di luglio daremo alle attività che non hanno un negozio in centro la possibilità di portare una postazione in piazza, con la merce in sconto». Alessio Alfretti