Bonucci: siamo belli e con la Germania ce la giocheremo

di Valentino Beccari wINVIATO A PARIGI «E adesso non dite che siamo brutti oltre che cattivi, ma abbiamo dimostrato di essere anche belli». Più che alla platea il pensiero Leonardo Bonucci dovrebbe rivolgerlo al suo compagno di banco Andrea Barzagli che proprio nei giorni scorsi aveva definito gli azzurri «brutti, sporchi e cattivi». È un Bonucci euforico per la conquista dei quarti di finale e anche per aver evitato il secondo giallo che lo avrebbe estromesso dalla sfida di Bordeaux. «Abbiamo messo in campo le nostre caratteristiche, la cattiveria e il sacrificio – afferma il man of the match – ma siamo stati anche belli, abbiamo giocato a calcio facendo le cose che avevamo provato in allenamento e penso che la gente allo stadio e a casa davanti alla tv sia divertita e non poco. Nel finale la Spagna è stata brava a pressarci alta, facevamo fatica a trovare soluzioni di gioco, ma questa Italia ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra e non una selezione. E adesso andiamo a giocarcela con la Germania». Graziano Pellè per essere bello è bello come testimoniano le migliaia di mail che riceve dalla fans, ma è anche "sporco" perchè il suo lavoro di sponda si è rivelato ancora una volta fondamentale. E anche ieri sera come all'esordio con il Belgio il suo sacrificio è stato premiato dal gol della liberazione. «Sono alto e grosso e le sponde fanno parte del mio stile di gioco – afferma l'attaccante – e sono contento di aiutare i miei compagni anche con il lavoro sporco. Come con il Belgio ho segnato nel finale e devo dire che l'emozione è ancora più forte anche se a dire il vero stavo facendo gol anche nel primo tempo ma De Gea ha fatto un miracolo. Mi aveva già fatto uno scherzetto simile anche in Premier, ci abbiamo scherzato su. Il gol lo dedico ai nostri tifosi: è la prima volta che partecipo ad una manifestazione così importante e sento che dietro di noi c'è un popolo intero». Se segna Giorgio Chiellini la partita non può che essere perfetta. Il membro della "BBC" non si è limitato ad assolvere agli obblighi contrattuali ma ha anche sbloccato la partita. «Sapevamo che Eder avrebbe tirato forte la punizione – racconta – è stato bravo Giaccherini a crederci e io a metterla dentro. Ci siamo tolti qualche sassone, non sassolino, passando per Vienna, Kiev, Fortaleza. Avevamo un po' di rivincite da prenderci e lo abbiamo fatto alla grande con una prestazione importante. La sfida con la Germania? Per adesso godiamoci la vittoria, ma siamo due grandi squadre ed è chiaro che loro partono con i favori pronostico. A marzo ci hanno dato una bella mazzolata e come dice sempre il mister bisognerà fare qualcosa di straordinario perchè l'ordinario non ci basta per vincere». Gigi Buffon a 38 anni si conferma ancora un top-player della porta e la parata nel finale su Piquè è stata una di quelle da consegnare all'album dei ricordi. «Sì, una bella parata ma sono lì per quello – afferma il portiere – dopo tanti anni di sconfitte con la Spagna finalmente l'abbiamo battuta. Adesso ci tocca la Germania che è forte, ma era forte anche la Spagna. Io non mi accontento». Anche il presidente Carlo Tavecchio si lascia andare. «È stata una grande partita, per organizzazione di squadra ma anche perché i nostri hanno dimostrato di essere grandi giocatori. La Germania spaventa chiunque ma sono convinto che anche loro sono preoccupati dall'Italia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA