In sei mesi 41 cause al Comune
di Fabrizio Merli w PAVIA Dal primo gennaio ad oggi, la giunta ha affidato in 41 occasioni un incarico a un legale per la costituzione in giudizio dell'ente. Quarantuno cause nelle quali il Comune di Pavia è stato citato in giudizio o, meno di frequente, ha a sua volta citato terzi davanti a un giudice. Un tasso di "litigiosità" che ha anche un costo piuttosto elevato per il Mezzabarba, difficile da calcolare con precisione, ma stimabile nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro. Le cause sono state promosse nell'ambito di procedimenti diversi tra loro. Principalmente si tratta di cause civili, e qui, a farla da padrone, sono le richieste di danni da parte di cittadini che sostengono di essersi fatti male, o di avere avuto problemi agli automezzi, a causa dello stato di manutenzione degli asfalti. L'ultimo caso, in ordine di tempo, è quello di una 80enne che chiede 79mila euro al Mezzabarba per essere caduta in via San Paolo ed essersi fratturata il bacino. Ma c'è stato anche l'ex operaio del Fraschini che, caduto da una scala durante l'allestimento del Rigoletto, ora pretende 127mila euro o quello della signora che ne chiede 7mila perchè ha riportato una distorsione a una caviglia cadendo a causa di una buca. Molto frequenti anche le cause promosse davanti agli organi di giustizia amministrativa, soprattutto il Tar e il Consiglio di Stato. In questi casi si tratta, in genere, di società che reclamano il riconoscimento delle loro ragioni. Ormai, a quasi ogni gara d'appalto di un certo valore si accompagna l'impugnazione per l'annullamento. L'esempio più clamoroso è il contratto per la gestione del calore, passato dalla prima classificata alla seconda e, infine, alla terza proprio per il susseguirsi di una serie di impugnazioni. Giuliano Ruffinazzi, assessore con delega agli affari generali, ammette che la questione sta diventando un problema per l'amministrazione: «Al di là di quanto accade poi in giudizio – spiega – il problema è che il Comune deve anticipare il denaro agli avvocati. Poi, magari, il Comune vince la causa e ottiene che sia la controparte a farsi carico delle spese, però all'inizio l'impegno finanziario c'è comunque». Va anche detto che, per le cause di importanza minore, l'amministrazione si avvale di risorse interne. C'è un legale, dipendente dell'ente, che segue questi casi. Ma quando la controversia richiede professionalità particolari, come vicende molto complesse in campo amministrativo, o contestazioni davanti alle commissioni tributarie, in genere il Comune si avvale della consulenza di esperti che sono iscritti in un registro apposito. Inoltre, il Comune non è sempre nel ruolo di "parte convenuta". Talora richiede denaro, come nell'ambito del processo per 'ndangheta Infinito in cui il Mezzabarba ha chiesto 300mila euro per danno d'immagine.