Ex Chatillon, ancora davanti al Tar
PAVIA Non c'è ancora pace per l'area ex Chatillon. Nei giorni scorsi, infatti, al Comune di Pavia è stato notificato un ricorso proposto, davanti al Tar, dalla società Sogef (proprietaria prima dell'attuale Maltauro). Sogef avrebbe impugnato un provvedimento dell'amministrazione provinciale che porrebbe a carico suo il compito di intervenire per la bonifica. L'esito della causa non è trascurabile: il Comune di Pavia, infatti, rischia di dovere intervenire a spese proprie e questo richiederebbe circa 3 milioni di euro. L'area ex Chatillon, 60 mila metri quadrati a Motta San Damiano, venne sottoposta a sequestro dal Corpo forestale dello Stato nel 2012. Una perizia, disposta dalla procura, rilevò la presenza di veleni nel sottosuolo: zolfo, carbonio, idrocarburi che avevano intaccato anche la falda. Il proprietario, Giuseppe Maltauro, (indagato anche nelle vicende relative ad Expo 2015) vorrebbe realizzarvi un polo commerciale formato da palazzine e capannoni, dove troveranno spazio concessionarie, grossisti e uffici. Sino ad ora Maltauro ha speso circa 1 milione di euro per la messa in sicurezza, insufficiente però per garantire le nuove costruzioni.