C’è la festa del Ticino, scatta la protesta degli esclusi

PAVIA «Da mesi faccio richieste all'assessore al Commercio, ma senza ottenere risposte certe». Mariano Iovane di Confeventi (350 associati) allora ha deciso di prendere carta e penna e di scrivere ad Angela Gregorini, ma anche al sindaco Depaoli per ottenere una risposta scritta convinto che «sia dovuta a persone che di questo lavoro vivono». Iovane cita le feste di via dei Mille (25 settembre) via Olevano (16 ottobre) via San Giovanni (30 ottobre) e via Montebello della Battaglia (20 novembre). «L'obiettivo della nostra associazione – dice – è quello di far lavorare un centinaio di operatori. Non ha senso che la Festa del Ticino sia già per metà assegnata ad Ascom e che la parte restante non si sa a chi e con quali criteri verrà assegnata. Io ho il dovere di informare i miei associati che sono operatori storici della Festa del Ticino, ho bisogno di risposte. Forse anche un no, almeno gli ambulanti andranno a lavorare altrove. Non possiamo restare così in stallo. Capisco che Ascom sia l'interlocutore principale, ma credo sia corretto dare risposte certe verso chi lavora, investe e rischia in prima persona». Iovane, che tra l'altro è titolare del bar del Turista, sostiene di essere sì ricevuto dall'assessore, ma di non riuscire ad avere date e risposte: «È saltato il mercato del 1° maggio, così come non si è fatta la festa dei Navigli il 12 giugno – racconta – Ho una struttura con dei dipendenti che non senso tenere se non si lavora. Eppure, faccio un esempio, in piazza Ciceri organizzo una festa con 40 operatori (anche stranieri) attiro 7mila persone che portano indotto ai supermercati, ai negozi, agli alberghi: non mi si dica che non muovo l'economia. Chiedo solo di lavorare e per gli ambulanti che da anni operano sul territorio chiedo di sapere quali sono i criteri, quali sono i requisiti e chi è abilitato a partecipare alle feste di via». Iovane nella sua lettera chiede che gli siano indicate per iscritto le motivazioni del diniego da parte della commissione consultiva Commercio per la Festa del Ticino: «Tengo a rimarcare quanto le varie decisioni adottate in commissione (dove oramai una sola associazione la fa da padrona) creino ingenti danni economici a più di 100 operatori ambulanti nonchè alla mia associazione».