Brexit, no di Juncker a ulteriori negoziati

di Maria Berlinguer wROMA «Voglio dire agli elettori britannici che non ci sarà nessun altri tipo di negoziato, chi è fuori è fuori». È l'avvertimento che Jean-Claude Juncker lancia alla vigilia del referendum sulla Brexit. Mentre l'Unione europea, mercati finanziari e banche centrali restano con il fiato sospeso in attesa di sapere se i sudditi di sua Maestà sceglieranno di restare nell'Unione o inseguire il mito del magnifico isolamento, il presidente della commissione va giù piatto. E ribadisce che non ci saranno altre concessioni. «A febbraio David Cameron ha ottenuto il massimo di quello che poteva ottenere avere e noi abbiamo concesso il massimo di quello che potevamo dare», dice Juncker. I giochi comunque sono fatti e ora la parola passa ai 46,5 milioni di inglesi chiamati a scegliere tra il remain o il leave. Le ultime ore di campagna elettorale hanno visto di nuovo alzare i toni dello scontro tra i sostenitori dei due schieramenti, toni che si erano abbassati dopo l'assassinio della deputata laburista, Jo Cox, da parte di un folle filonazista. L'obiettivo di entrambi è infatti quello di convincere gli indecisi. Saranno loro infatti a decidere se prevarrà il fronte del leave o quello del remain. E il duello ha visto protagonisti soprattutto due conservatori l'ex sindaco di Londra e il premier britannico. Oltre all'euroscettico, Nigle Farage che ieri ha lanciato la giornata dell'Indipendece day, che in caso di vittoria del leave sarà celebrata da qui in avanti il 23 giugno. In un comizio nel centro di Londra il leader dell'Ukp ha attaccato l'Unione europea definendola «il cartello del grande businnes» che tarpa le ali all'economia britannica e ha ammonito gli elettori: le sorti dell'Unione europea sono comunque segnate, anche se vinceranno i no saranno l'Olanda e la Danimarca a uscire dalla Ue. «Rischiamo di isolarci se vince il leave, il Regno Unito sarà più sicuro più forte e migliore se resterà in Europa, anche per le generazioni future, anche se l'Europa non è perfetta e ha bisogno di riforme», ha ribadito il premier David Cameron. «Vogliamo restare in Europa per cambiarla» ha aggiunto anche il leader laburista Jeremy Corbyn, ricordando che in ogni caso uscire dalla Ue penalizzerà le classi disagiate perché l'Europa garantisce i «diritti di base»a partire da quelli dei lavoratori. Duro anche lo scontro tra l'ex sindaco di Londra, il conservatore Johnson e l'attuale primo cittadino, il laburista Sadiq Khan. «Boris lei si dovrebbe vergognare perché mente», ha detto Sadiq Khan a Johnson accusandolo di fare allarmismo sull'ingresso della Turchia nella Ue. «Siete voi ad aver impostato tutta la campagna elettorale sulla paura, io parlo di economia e prosperità», ribatte Johnson. Molto toccante anche l'intervento del marito di Jo Cox. «Se Jo fosse viva passerebbe la giornata del suo 42esimo compleanno per le strade a dire che la Gran Bretagna è più forte nella Ue. L'assassinio di Jo è stato un atto di terrorismo politico ma ironia della sorte un atto di odio ha generato una incredibile manifestazione di amore». Intanto Bruxelles si prepara ad affrontare la situazione. I leader delle istituzioni europee hanno già convocato un vertice ristretto per venerdì mattina a per valutare gli effetti immediati del voto. Al vertice non prenderà parte Mario Draghi che resterà a Francoforte, pronto a intervenire se necessario. Lunedì mattina invece ci sarà una riunione straordinaria della commissione. Molti leader europei sono intervenuti ieri sulla Brexit. Matteo Renzi ha provato a dire la sua sulle pagine del Guardian avvertendo che senza Europa «Sarebbe una Gran Bretgna la la Gran Bretagna senza meno grande e autonoma», dovendo scontare il prezzo della solitudine. E hanno ribadito la speranza che vinca il remain anche Angela Merkel e Francois Hollande. Se i britannici sceglieranno la Brexit sarà «una soluzione negativa e conservatrice», spiega Alexis Tsipras. «L'Europa è in crisi e il referendum britannico mostra che la crisi è profonda», ha aggiunto Tsipras ricordando che le conseguenze di questo voto saranno molto importanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA