Il falso avvocato andrà alla sbarra
APAVIA La truffa del finto avvocato che telefona annunciando una disgrazia capitata a un familiare della vittima va a processo. Il 16 novembre Emanuele Corallo, 37anni, napoletano, comparirà davanti al giudice monocratico del Tribunale di Pavia con l'accusa di truffa. E' stato rinviato a giudizio l'altra mattina, su richiesta del pubblico ministero Giovanni Benelli che ha coordinato l'indagine. Una piaga quella delle truffe agli anziani. La storiella del finto avvocato è una delle strategie usate. Il 26 gennaio ne è rimasta vittima una pensionata di 80 anni. La donna ha ricevuto la telefonata di un fantomatico avvocato Pelliccia che le annunciava un incidente stradale occorso al figlio. «Non è in regola con l'assicurazione ed è in stato di fermo in questura. Servono 3800 euro per farlo rilasciare» ha spiegato il truffatore. La pensionata aveva in casa solo 400 euro. «Passerà il brigadiere Silvano a ritirare i soldi» ha annunciato l'uomo avendo cura di tenere la donna impegnata al telefono perché non avesse il tempo di rendersi conto la notizia era falsa. Il finto brigadiere ha effettivamente suonato alla porta della pensionata, si è fatto consegnare il denaro. Ed è proprio lui l'imputato del processo. Identificato grazie alle immagini delle telecamere recuperare pochi minuti dopo i fatti dall'avvocato Cristina Castagnola, che assiste la pensionata. La squadra mobile di Pavia l'ha poi identificato e fermato due giorni più tardi a Lodi. (m.g.p.)