Disastro Toscana, persi 5 ballottaggi su 6

ROMA Pd nella tempesta in una delle roccaforti d'Italia. Nella "rossa" Toscana i democrat soffrono e perdono cinque dei sei ballottaggi. Esulta solo la giovane sindaco di Altopascio, Sara D'Ambrosio, 29 anni, che conquista al centrosinistra il comune della Lucchesia per anni governato del centrodestra. Ha il sapore della rivalsa leghista nella terra del premier, invece, il risultato strappato dalla sua coetanea Susanna Ceccardi, che per un pugno di voti, recuperando un netto svantaggio, ha vinto a Cascina sul sindaco uscente del Pd Alessio Antonelli. Prima d'ora la Lega nelle elezioni comunali nella regione aveva conseguito solo qualche timido risultato, ai tempi del senatur, negli anni '90, ma non era andata oltre un sindaco in un comune di qualche migliaio di abitanti, come Bagni di Lucca. Era nell'aria, invece, l'esito del ballottaggio a Grosseto, unico capoluogo di provincia dove si è votato. Sindaco a capo di una coalizione di centrodestra, è stato eletto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, 47 anni, nato a Firenze e battagliero oppositore dell'imu agricola. Ha ottenuto il 54,9% dei consensi contro il 45,1% del democrat Lorenzo Mascagni. Se per Grosseto un sindaco del centrodestra non è una novità, lo è invece per Montevarchi, comune aretino che dista pochi chilometri da Laterina, paese del ministro Maria Elena Boschi. Qui ha vinto Silvia Chiassai, 37 anni, primo sindaco di centrodestra dal dopoguerra ad oggi. Passa il testimone anche il sindaco Pd di Sansepolcro, sempre nell'aretino, a favore di Mauro Cornioli, eletto con liste civiche. Va male per il Pd anche a Sesto Fiorentino, dove vince la «sinistra-sinistra» che quasi doppia in termini percentuali il candidato democrat. Lorenzo Falchi (Si e altre liste di sinistra) supera il 65% e lascia il candidato del Pd Lorenzo Zambini al 34,6%. A Sesto Fiorentino, in campagna elettorale, al primo turno, a sostegno di Zambini, era arrivato anche Matteo Renzi. Ora il neosindaco annuncia battaglia per dire no a inceneritore e ampliamento dello scalo aeroportuale fiorentino, opere già programmate. Non usa scorciatoie il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che si è candidato alla segreteria del Pd al posto di Renzi: «È un disastro», ammette per primo. «Il risultato elettorale - scandisce - è molto negativo e doloroso. Il Pd ha perso la connessione con una parte importante del suo popolo». Dopo i risultati, tra i segretari del Pd, c'è chi, come quello di Arezzo, Massimiliano Dindalini, mette sul tavolo le sue dimissioni. Più cauto il segretario toscano, il renziano Dario Parrini che ammette «il risultato pesante», ma dice di non aver alcuna intenzione, come richiesto da qualcuno, di rassegnare le dimissioni. Se la ride il sindaco cinquestelle di Livorno Filippo Nogarin, ieri a Torino per festeggiare Chiara Appendino.