Asm, utile record di un milione e mezzo
di Roberto Lodigiani wVOGHERA L'utile in calo di Vendita e Servizi (300mila euro in meno rispetto al 2014) è la sola nota relativamente stonata dei conti di Asm Voghera, per il resto improntati al bello. La capogruppo di via Pozzoni ha chiuso l'esercizio con un attivo di un milione e mezzo di euro, contro il milione 96mila dell'anno precedente, e ricavi per 33 milioni 796mila euro (con un incremento di circa 600mila euro sul 2015). In positivo anche i bilanci delle società partecipate: più 70mila euro per Fabbrica Energia, più 538mila per Asmt Tortona (l'ex municipalizzata piemontese di cui la holding Asm Voghera controlla il 75%) e più 280mila per Gestione Ambiente Tortona, l'azienda dei rifiuti al centro delle polemiche per le nomine nel consiglio di amministrazione e il braccio di ferro tra il vertice «politico» di Asmt e la gestione commissariale dell'azienda vogherese. I conti verranno presentati lunedì all'assemblea dei soci da Barbara Piermarioli, la commercialista parmense alla guida di Asm dal marzo scorso. Toccherà a lei, dunque, sottolineare lo stato di salute dell'azienda, messo in evidenza dalle macrocifre dei bilanci, anche se quei conti sono il frutto della gestione precommissariale. Il consolidato del gruppo - per completare il quadro - ammonta a 83milioni di euro: erano 69 milioni nel 2014. Cifre che verranno inquadrate dalla relazione del collegio sindacale, rimasto in sella anche dopo il commissariamento (Guido Marchese, presidente, Pietro Depiaggi, Paola Garlaschelli). C'è attesa, intanto, per il parere dell'avvocato Selena Ciriesi sul caso nomine. Un incarico affidato alla professionista di Reggio Emilia dal cda Asm su proposta di Piermarioli, che vuole il conforto della legge nella sua azione di revoca dei vertici Asmt, a partire dal presidente Delio Todeschini. L'ex assessore all'urbanistica ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro e di voler tenere duro, convinto della validità e legittimità delle sue decisioni e delle relative motivazioni. Lo scontro con la gestione commissariale di Asm nasce, come è noto, dalla scelta di Todeschini di designare, nel cda di Gestione Ambiente, il coordinatore vogherese di Forza Italia, Gianpiero Rocca e l'ex sindaco di Codevilla, Gianni Cristiani: due «politici», dunque, e non due tecnici come raccomandato da Piermarioli sulla base degli indirizzi del viceprefetto Pomponio, commissario del Comune di Voghera (quindi principale azionista di Asm) che voleva nomine svincolate dalla politica locale e legate al vincolo morale delle dimissioni allo scadere del commissariamento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA