Ricetta Darmian: non ci sono riserve è la nostra forza

DALL'INVIATO A MONTPELLIER Il jolly ha i lineamenti puri di Matteo Darmian. Lo guardi e sembra più un ragazzo appena uscito dal conservatorio che un calciatore. In realtà gioca nel Manchester United, piace a Chelsea e Barcellona, è nel mirino della Juventus. Può bastare? Se volete, aggiungete pure che Antonio Conte lo considera un cardine di questa nazionale proprio per la sua capacità di adattarsi in almeno tre posizioni del tanto amato 3-5-2: esterno di destra, di sinistra e all'occorrenza difensore centrale. Matteo Darmian, iniziamo subito in quarta: ma dove vuole arrivare questa Italia? «Penso che in pochi si aspettassero un inizio così da parte nostra, ma niente è casuale». Come? Sapevate già tutto e non ce l'avete detto? «Intendo che abbiamo lavorato tanto in questo periodo di preparazione e in campo si sono visti i frutti di questo lavoro. Il ct ci martella? Sappiamo bene che è solo l'inizio, dobbiamo continuare così, senza abbassare la guardia». E dai, magari con l'Irlanda la possiamo abbassare... «No, per niente, cercheremo di vincere esattamente come abbiamo fatto nelle prime due partite con Belgio e Svezia». Ma intanto Conte lascerà in panchina tutti i titolari. «C'è un errore in questa valutazione». Sarebbe? «Qui non ci sono prime e seconde linee. Ed è la vera forza di questa squadra. Il contrattempo a Candreva? Deciderà il ct. Ci sentiamo tutti partecipi e chiunque scenderà in campo darà il massimo per vincere». La gran parte dei giocatori dell'Irlanda militano come lei in Premier League. «Vero. La nazionale irlandese è una nazionale molto fisica, molto compatta. Ci aspettiamo una partita difficile come quella contro la Svezia. Dovremo cercare di essere pronti per ogni tipo di partita che si profilerà, cercando di leggerla e interpretarla bene per poi ottenere i tre punti». Si annuncia uno stadio colorato di verde. «Sappiamo che è una tifoseria molto calda, che si fa sempre sentire molto». Conte invece lo sogna colorato di azzurro. «Lo capisco. Anzi, colgo l'occasione per appellarmi all'unità verso la maglia azzurra. Dico di più. Vestirla per un tifoso deve sempre essere un orgoglio, come noi siamo orgogliosi quando la indossiamo. Contro l'Irlanda lei giocherà nella difesa a tre. «Non so, vedremo. L'unica cosa sicura, a proposito di difesa, è che Barzagli, Bonucci e Chiellini sono tre dei difensori più forti al mondo e lo stanno dimostrando anche qui con la Nazionale». Dica la verità: chi preferirebbe incontrare agli ottavi? «Pensiamo all'Irlanda, sappiamo che vincere aiuta a vincere, aumenta l'autostima in ognuno di noi. La stiamo preparando nella maniera giusta cercando di curare tutti i particolari, così come avevamo fatto in occasione delle prime due partite. Poi dopo penseremo all'ottavo di finale». (a. ber.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA