Esplosione nel box, è grave un 69enne
di Maria Fiore wPAVIA Una fuoriuscita di benzina dal serbatoio ha saturato il locale di vapori infiammabili. É bastato accendere la luce per innescare l'esplosione. La fiammata ha investito in pieno Vittorio Fontana, 69 anni, proprietario del box di viale Campari in cui, ieri mattina, si è consumato il dramma. L'uomo ha riportato ustioni sul 50 per cento del corpo ed è stato portato al Niguarda. La prognosi è riservata. L'uomo ha ustioni al volto, causate dalla prima deflagrazione, ma anche ustioni alle mani, alle braccia e alle gambe, che si è procurato nel tentativo di spegnere le fiamme e salvare la sua moto Ducati d'epoca dal rogo. Fontana, ex autotrasportatore, è un appassionato di moto, «da quando era da bambino», spiega la sorella, Mariagrazia Fontana, che abita in viale Campari in un appartamento accanto a quello in cui vivono il fratello e la moglie. La donna, come gli altri residenti, è stata allarmata dal boato poco dopo le 9 e mezza di ieri mattina. A quell'ora il fratello è sceso dal suo appartamento al primo piano per andare in garage, dove custodisce alcune moto storiche. Doveva terminare dei lavoretti che aveva cominciato tempo fa e smontare alcuni motori. Secondo le sue stesse parole pronunciate all'arrivo dei soccorritori, il pensionato, non appena ha spalancato la porta di ferro, ha percepito un acre odore di benzina. L'odore proveniva dal locale seminterrato, posizionato sotto il garage, dove il 69enne aveva installato un montacarichi per sistemare i suoi motocicli. Non immaginava che la benzina, fuoriuscita da un serbatoio della moto, aveva già saturato il locale, privo di aperture. Per controllare da dove provenisse l'odore ha acceso la luce. E tanto è bastato a innescare l'incendio. I vapori di benzina, riscaldati, hanno provocato un'esplosione e il pensionato è stato investito dalle fiamme. L'uomo ha cercato di spegnere il rogo, ma si è ferito ancora più gravemente. I soccorsi sono scattati subito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i mezzi del 118 e gli agenti di polizia locale. «Sono scesa subito, c'era anche mia cognata – racconta la sorella del pensionato –. C'era tanto fumo. Purtroppo mio fratello ha acceso la luce». Anche altri residenti si sono precipitati in cortile. L'uomo è stato portato al San Matteo, per le prime valutazioni, e poi trasferito al Niguarda con un'ambulanza della Croce verde. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la mattina, usando anche una speciale pompa per liberare il locale dal monossido che si è sprigionato in seguito al rogo e che li ha obbligati a entrare con i respiratori. Lo scoppio non ha danneggiato gli appartamenti del palazzo, che sono stati dunque dichiarati agibili.