Ristrutturare “in verde” c’è un fondo da 500mila €

«La nostra bozza di regolamento energetico prevede che il risparmio energetico e delle emissioni climalteranti venga perseguito in primo luogo attraverso l'efficientamento energetico degli eidifci e del parco veicoli pubblici». Angelo Gualandi (foto), assessore comunale all'Urbanistica e all'Ambiente, sta portando avanti l'iter del nuovo piano che alla fine sarà sottoposto all'attenzione del consiglio comunale. «Il campo d'azione del Rea investe anche la riqualificazione ambientale – aggiunge Gualandi –, la sostenibilità sociale ed economica delle scelte energetiche e ambientali da attuare, dell'ottimizzazione dei tempi della città, delle esigenze di mobilità intra ed extra territoriale, ed infine della conservazione e preservazione del territorio e delle sue peculiarità».di Donatella Zorzetto wPAVIA Si chiama "Regolamento energetico ambientale", e la prima bozza è stata presentata l'altro giorno ad ingegneri e professionisti dall'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente Angelo Gualandi. Contiene le prescrizioni, obbligatorie o meno, che il Comune prevede a carico dei privati che vogliano ristrutturare o costruire in città. E prevede incentivi, per circa 500mila euro, a quei privati che vorranno osare ripensando in "verde" il loro ambiente domestico o professionale. L'interesse va soprattutto ai capannoni dismessi in semi-periferia, la cui ristrutturazione l'amministrazione pensa a sostenere attraverso sconti e agevolazioni. Il piano parla di case a misura di ambiente, divise sostanzialmente in due grandi zone, perchè il territorio comunale è stato raccolto in a "Aree a regime prescrittivo" e in "Aree a regime prestazionale": nelle prime vanno rispettate le soluzioni tecnologiche obbligatorie e si possono adottare quelle facoltative; nelle seconde, che coincidono con il centro storico, invece le prime non vanno applicate perchè troppo onerose o addirittura lesive del patrimonio artistico e ambientale da conservare. Obbligatorio, nelle prime aree, è ad esempio l'installazione di impianti centralizzati di produzione calore; l'efficentamento energetico degli impianti termici condominiali; l'integrazione dei sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici; l'efficienza nell'utilizzo dell'acqua. Prestazioni facoltative sono, invece, l'adozione di materiali ecosostenibili; sistemi solari passivi; recupero acque piovane; coperture e pareti a verde; impianti di climatizzazione estiva integrati. Per chi volesse adottare questi ed altri accorgimenti previsti dal regolamento, il Comune pensa ad incentivi e bonus sottoforma sconti sulle tasse o sugli oneri di urbanizzazione, sulla falsariga della delibera attira imprese approvata lo scorso anno: interventi su Tasi, o anche Tari o Imu, per le quali il Comune potrebbe sostituirsi al cittadino nel pagamento.