Vaga in strada a 5 anni, la polizia lo salva
di Maria Fiore wGIUSSAGO Lo ha notato ieri mattina un passante vicino alla stazione ferroviaria: uno scricciolo alto meno di un metro, con i capelli ricci e scuri, una maglietta nera a maniche corte, scarpette da ginnastica blu e sulle spalle lo zainetto dei "gormiti" con dentro alcuni giocattoli. Il bambino era da solo. Al passante è riuscito solo a dire il suo nome, ma non il cognome e tantomeno dove abitasse. Ha anche spiegato di essere arrivato lì «con il treno del papà che va a Milano». L'allarme è scattato subito e sul posto, tra via Fratelli cervi e via Piave, alla frazione Guinzano di Giussago, è arrivata una pattuglia della polizia stradale di Pavia. Gli agenti, su indicazione del comandante della stradale Valentino Bernardo, hanno subito controllato la stazione e le zone limitrofe, sentendo alcuni testimoni e anche il capo-stazione. Nessuno, però, sapeva niente del bambino. Si è accertato, comunque, che gli unici treni per Milano erano già partiti, uno alle 5.47 e l'altro alle 6.17. La svolta è arrivata verso le 8.15: un residente del paese ha chiamato la polizia per dire che conosceva il bambino. L'uomo ha indicato l'abitazione, alla frazione di Giussago, e gli agenti hanno subito preso contatti con la famiglia. La nonna, disperata per la scomparsa del nipotino di cinque anni, ha spiegato agli agenti di non essersi accorta subito che il piccolo era uscito di casa al mattino, forse seguendo il padre che, come ogni mattina, era uscito a sua volta di casa per andare a prendere il treno per Milano, dove l'uomo lavora. La mamma del bambino, invece, si trovava all'estero. Il piccolo, dunque, aveva percorso da solo quasi un chilometro, da casa sua fino ai pressi della stazione ferroviaria, ma non era riuscito a salire sul convoglio. Due ore dopo il bambino è stato riconsegnato al padre, che si è presentato al comando di Pavia ed è stato anche sentito dagli agenti, che hanno dovuto verbalizzare la sua versione. Il bambino è rimasto tutta la mattina negli uffici della polizia stradale, dove ha fatto amicizia con gli operatori e ha anche potuto fare un giro in una vera macchina della polizia stradale. «Una storia a lieto fine – si limita a dire il comandante della Stradale Valentino Bernardo –, che dimostra che la polizia non è solo verbali e incidenti, ma anche ausilio e soccorso grazie alla professionalità e all'umanità di coloro che ne fanno parte». Il bambino ha trascorso di certo una mattina diversa dal solito e la sua felicità è esplosa soprattutto quando gli agenti gli hanno regalato uno zainetto della Polizia nuovo di zecca, dei colori per disegnare i fumetti della Stradale e gli è stato donato anche un fumetto di "Topolino" che spiega le regole per poter andare in bicicletta. Al momento di lasciare l'ufficio, il piccolo è stato invitato dal dirigente della Stradale a ritornare per incontrare i suoi nuovi amici. Stavolta, magari, accompagnato dal padre. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA