Terremoto La Versa, sfiduciato Baruffi

SANTA MARIA DELLA VERSA Terremoto alla cantina "La Versa". Lunedì sera, infatti, il consiglio di amministrazione ha sfiduciato il presidente, Giancarlo Baruffi, che così ha rassegnato le dimissioni dalla carica insieme al vicepresidente, Paride Delmonte. Baruffi e Delmonte si sono anche dimessi dalla carica di consigliere. Nella stessa riunione, inoltre, il Cda ha eletto il nuovo presidente della cantina, Cesare Dezza. Dopo meno di cinque mesi, così, si conclude la presidenza Baruffi, un periodo segnato da forti scontri con la parte del Cda che fa capo all'amministratore delegato Abele Lanzanova. Tra lo storico locale e il manager bresciano, nonostante i sorrisi e le strette di mano di circostanza, non è mai corso buon sangue: i due hanno sempre avuto posizioni diverse sulla gestione della cantina, a partire dalla decisione di Lanzanova di uscire dal Consorzio, che non è stata appoggiata dall'ormai ex presidente. Una rottura che non è mai stata sanata e che l'altra sera si è concretizzata nella sfiducia presentata contro Baruffi e votata dalla maggioranza del consiglio. Baruffi, raggiunto telefonicamente, ha preferito per ora non commentare l'accaduto. «Mi spiace che si sia arrivati a tutto questo – si è limitato a commentare, invece, Lanzanova -. Rispetto comunque una decisione che ha preso il consiglio in piena autonomia». Durante la riunione, inoltre, è stata fissata un'assemblea dei soci per il prossimo 10 luglio per deliberare gli ultimi pagamenti arretrati delle uve ai soci: «Questo mese faremo ancora qualche pagamento, poi durante l'assemblea approveremo il saldo delle rimanenze della vendemmia 2013 e 2015 per un totale di 1,2 milioni di euro – spiega l'amministratore delegato di "La Versa" -. Stiamo andando molto bene: per la prima volta, dopo dieci anni, presenteremo un bilancio in attivo, abbiamo rilanciato il Wine Point di Montescano e, dopo sette anni, abbiamo rimesso nel caveau 70mila bottiglie di Metodo classico per l'invecchiamento». Le continue tensioni all'interno della cantina, però, destano preoccupazione in tutta la vallata. «Da quando sono stato eletto in Comune, due anni fa, si sono succeduti tre presidenti della cantina, quasi un record – afferma il sindaco di Santa Maria della Versa, Maurizio Ordali -. Con Scarabelli abbiamo visto andare in fumo 100 mila azioni storiche, mentre la presidenza Baruffi non è pervenuta. Di certo, quando un presidente viene destituito dal Consiglio di amministrazione che lo ha eletto, c'è qualcosa che non va». Ordali si rivolge al nuovo presidente: «A Dezza e al Cda rinnovo la massima disponibilità mia e dell'amministrazione comunale – aggiunge il sindaco –. Conoscendolo bene sono certo che non farà la parte della mosca sulla testa del cavallo, ma saprà agire nell'interesse del soci e del territorio. Ce lo auguriamo tutti». Oliviero Maggi