«Sono deluso, ma aiuterò ancora la chiesa»

GAMBOLO' Molta partecipazione, ma nessun accenno alle polemiche. La processione di San Getulio è partita ieri sera a un centinaio di metri di distanza dall'abitazione dell'impresario al centro della polemica di questi giorni. Il parroco di Gambolò (che ieri sera ha annunciato la morte di suor Rosa Farina, missionaria di 86 anni, molto amata a Gambolò) è stato convinto dal prefetto a spostare il punto di partenza della cerimonia: inizialmente era previsto davanti all'abitazione di Donato Espedito, impresario di pompe funebri che era stato accusato di aver favorito la latitanza di un boss della 'ndrangheta. I carabinieri avevano fatto sapere che non avrebbero partecipato, ma dopo lo spostamento del punto di partenza, ieri sera, erano presenti. «Sono deluso da quanto accaduto e dalla quantità di fango che ritengo ingiusto arrivata sul mio conto, però continuo a credere in Dio e nella chiesa», si difende Donato Espedito: «Non c'entro niente con la 'ndrangheta – spiega Espedito – non ho processi in corso. Ho un'azienda e mi ritengo una persona che ha fatto solo del bene: a Vigevano e Gambolò possono dirlo in tanti. Quando qualcuno aveva bisogno ho sempre dato una mano». Questa vicenda incrinerà i rapporti con la chiesa a livello locale? «Io devo lavorare per vivere con i sacerdoti, oggi (ieri per chi legge ndr) ho fatto un servizio funerario in parrocchia e non c'è stato alcun problema, penso che la chiesa anche qui in zona debba unire e non dividere le persone. La processione è stata spostata di pochi metri: è comunque come se partisse davanti a casa mia, non è cambiato nulla. Tanto valeva quindi lasciare tutto com'era. Non ho compreso il senso di questa decisione». Continuerà a dare una mano alla chiesa? «In questi giorni, in Calabria, ci saranno due processioni con la banda musicale pagata da me, io sono devoto e credo in Dio: aiuto sempre – risponde Espedito – Non capisco chi mi abbia voluto così male da mettermi in mezzo a una situazione del genere, magari qualche invidioso. Ci è rimasta male tutta la mia famiglia. Dopo tutto questo voglio riabilitare il mio nome e la mia persona». (s.bar.)