Autobus bruciato, il sindacato attacca
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Mezzi vecchi e usurati, manutenzione insufficiente, scarsa pulizia a bordo. La vicenda dell'autobus modello Iveco distrutto dalle fiamme in viale Martiri scatena le proteste e i dubbi del sindacato, che attaccano Sapo, la società di trasporti (a partecipazione mista pubblico-privata) che gestisce le linee urbane a Voghera e quelle extraurbane per Pavia. Sia le organizzazioni confederali di categoria, che gli autonomi di Fast trasporti chiedono l'interessamento della prefettura: un incontro è già fissato per fine mese al Palazzo del governo. «Il 70 per cento dei pullman delle extraurbane ha più di 15 anni – dice Carmelo Cosentino, sindacalista Fast – a Voghera, dove è operativa anche l'officina, la situazione è leggermente migliore, in città viaggiano diversi minibus "Pollicino" che hanno meno di dieci anni. Ma l'incidente di lunedì è preoccupante». A causare il rogo in zona stadio sarebbe stato il surriscaldamento della marmitta catalitica (o forse un corto circuito): il tempismo e il sangue freddo dell'autista, che si è accorto che qualcosa non andava, facendo scendere i due passeggeri a bordo prima che il fuoco si propagasse dal motore al resto del mezzo, hanno evitato guai peggiori. «Potrebbe essersi trattato di un guasto accidentale – insiste Cosentino – ma andrebbero verificate le modalità e la frequenza dei controlli e delle revisioni». Per Luigi Testa, Cgil, «le criticità riguardano soprattutto le linee extraurbane. Un rinnovo complessivo del parco mezzi è però auspicabile e necessario, a maggior ragione nel momento in cui Sapo concorre alla gara provinciale». Un altro tasto su cui batte il sindacato è la pulizia: «Viene fatta due volte la settimana, per due ore – attacca Cosentino – da una sola persona. Mi sembra chiaro che il servizio è carente, lo abbiamo anche segnalato con un esposto all'Asl». Sapo, di cui Asm Voghera controlla il 25%, respinge le accuse: «L'autobus coinvolto nell'incidente di viale Martiri aveva meno di dieci anni – precisano fonti dell'azienda – il parco mezzi è conforme alle normative di legge e al codice dei trasporti, le manutenzioni vengono svolte regolarmente. Poi c'è l'imponderabile, entrato probabilmente in gioco in viale Martiri». ©RIPRODUZIONE RISERVATA