Debito, buche e olimpiadi Roma cerca la rinascita
di Gabriele Rizzardi wROMA A poche ore dal voto per scegliere il nuovo sindaco di Roma, i candidati si affrontano davanti alle telecamere di Sky per l'unico confronto tra i cinque principali sfidanti accettato dalla Raggi. Che era in fuga da tre mesi. Gli scontri politici cedono il passo ai progetti per la riqualificazione della capitale ed anche il clima in studio è soft. I cinque sfidanti, Roberto Giachetti, Virginia Raggi, Giorgia Meloni, Stefano Fassina, Alfio Marchini siedono composti sui rispettivi sgabelli ed evitano di sovrapporre le loro voci. Gli scontri della vigilia, insomma, per il momento vanno in secondo piano. Il clima in studio è disteso e i candidati non appaiono nervosi. Si comincia con una domanda sulle buche di Roma. Tutti concordano sull'assoluta necessità di intervenire: Meloni fissa l'obiettivo di trovare mezzo miliardo di euro «per mettere in sicurezza almeno i 265 km di strade ad alta percorrenza indicate come pericolose», Giachetti dice che «ci vogliono almeno 150 mln l'anno per la manutenzione stradale rispetto ai 50 che si spendono adesso», mentre Fassina propone una diversa procedura: «Va chiesta una fidejussione a chi ha riparato la buca, se si riapre si utilizza la fidejussione». Dello stesso avviso Marchini: «L'impresa deve essere obbligata a fare bene il suo lavoro». Ma è il tema delle tasse a far scattare le prime scintille tra i cinque candidati. Il conduttore chiede in che misura sarà possibile abbassare le tasse e Giachetti risponde suibito che lui vorrebbe riuscire ad abbassare l'Irpef rinegoziando il debito: «I tassi che sono tra il 4 e il 6 per cento vanno riportati ai tassi attuali. Anche Stefano Fassina concorda sulla rinegoziazione del mutuo mentre da Virginia Raggi arriva la prima puntura di spillo: «Occorre rinegoziare i tassi di mutuo ma abbassare le tasse è una promessa meschina in campagna elettorale». E si passa al capitolo sicurezza. Stefano Fassina esprime vicinanza alla famiglia di Sara, la ragazza bruciata viva a Roma , e ricorda che un sindaco può coordinare la presenza sul territorio delle forze di polizia e può intervenire anche nelle scuole. Quanto alle domande "incrociate" Virginia Raggi chiede a Giorgia Meloni perché non si è dimessa da parlamentare quando si è candidata a Roma. Durante il confronto vengono anche illustrati tutti progetti per migliorare la viabilità a Roma. Il confronto Tv arriva al termine di una giornata che si apre con una dura polemica tra il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e Virginia Raggi, "colpevole" di aver detto: «Con il debito che ha la capitale pensare di ospitare le Olimpiadi del 2024 è criminale». Una frase che ha scatenato l'ira del presidente del Coni. «Le affermazioni di Virginia Raggi sono umilianti, offensive e incomprensibili. Mi auguro che chiarisca e smentisca, perché il mondo dello sport ha il diritto di parlare della candidatura a ospitare le Olimpiadi». Passa qualche minuto e arriva la precisazione della Raggi. «Criminale è disinteressarsi e snobbare i problemi reali dei romani pensando solo alla realizzazione delle grandi opere, non mi riferivo ovviamente alle Olimpiadi, di fronte alle quali non c'è nessun pregiudizio da parte del M5S, anche se la nostra linea non cambia: Roma deve prima pensare all'ordinario e poi valuteremo lo straordinario». ©RIPRODUZIONE RISERVATA